Citta’ d’arte in Emilia

Percorrendo la via Emilia, a partire da Ariminum (Rimini), già al tempo dei Romani si collocavano ricche e vivaci quelle che oggi svettano fra le principali Città d’Arte dell’Emilia Romagna, con un percorso che attraverso Caesena (Cesena), Forum Livii (Forlì), Bononia (Bologna), Mutipa (Modena), Regium Lepidi (Reggio), Parma lulia Augusta (Parma) giungeva fino a Placentia (Piacenza). E accanto a Modena, con la sua Piazza Grande, la Torre della Ghirlandina e il Duomo, ben altre due Città d’arte balzano ancor oggi alla ribalta, fregiandosi del titolo Unesco di Patrimonio Storico dell’Umanità. Parliamo di Ferrara con il suo bel centro storico e le Delizie Estensi; e Ravenna, che vanta addirittura otto monumenti paleocristiani e bizantini, e i mosaici più belli del mondo.

Tutte queste testimonianze basterebbero da sole a certificare lo spessore del patrimonio culturale sedimentato in Emilia Romagna grazie alle sue genti lungo secoli di storia e cultura. Se non fosse che accanto ad esse, numerosi centri minori, antichi borghi e turriti castelli si stagliano fra colline e monti, lungo le valli e il fiume Po, ad arricchire il groviglio di piccoli e grandi luoghi da visitare. Il turista ed il visitatore intraprendente e curioso avrà solo l’imbarazzo della scelta in questo scrigno di Città d’arte, tutte così vicine, tutte così belle che, a piedi o in bicicletta, conoscerle è un piacere!

Inoltre qui non c’è tempo per annoiarsi; tutto l’anno è un fiorire di eventi ed iniziative, tra mostre d’arte, spettacoli, tantissima musica - non dimentichiamo che Parma è la patria di Verdi e Bologna è Città Unesco della musica - condite con il profumo di sapori tutti tradizionali che si chiamano Prosciutto di Parma, Parmigiano reggiano, tagliatelle alla bolognese, aceto balsamico, piadina romagnola, per citare solo i più conosciuti, facendo tuttavia un torto alla bontà di tutti gli altri prodotti.

Source: I Like Italy
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