L’anima rurale della toscana

È nato in terre di Siena ormai venticinque anni fa il primo agriturismo toscano, tra i primi in Italia. Iniziativa allora da "pionieri". Un segnale premonitore di un fenomeno, ormai, sempre più di attualità che ha portato la Toscana, con il passare delle stagioni, ad essere la regione leader nel settore con circa 3500 strutture, quasi un quarto del totale nazionale. Qui si conciliano - al massimo livello - natura, paesaggio, storia, arte e cultura. Senza dimenticare relax e benessere.

Gli agriturismi in Toscana non mancano. Di ogni tipo: fattorie, poderi, ville e casolari. La scelta è solo vostra ed è tutta per un turismo intelligente, attivo, attento a quanto offre il territorio, vissuto a diretto contatto con la natura, le persone e una civiltà secolare. E ancora: passeggiate nei vigneti, percorsi di trekking naturalistici, una cultura enogastronomica riconosciuta in tutto il mondo.

Pensate per un attimo alle dolci colline toscane, tra borghi medioevali immutati nel tempo, poderi che raccontano di fatiche antiche, pievi, cipressi, strade bianche e il calore rilassante delle acque termali. Dove? In Val d'Orcia, in Garfagnana, in Maremma, nel fiorentino, nella Lucchesia, solo per citare alcune zone di una regione unica.

La qualità del paesaggio rappresenta sicuramente uno dei principali fattori di attrazione turistica della Toscana. L’attività agricola ha modificato il territorio naturale senza alterarne i valori ambientali ma piuttosto valorizzandoli creando un landscape di pregio assoluto.

Il soggiorno in agriturismo si presta inoltre alle vacanze familiari, con i bambini e anche con gli animali domestici, per l’ambiente rilassato e riposante, per la disponibilità di spazi aperti e attrezzati per il gioco dei bimbi, per la possibilità di partecipare ai lavori di produzione agricola e di apprendere qualche nozione di agricoltura o di allevamento, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti più emozionanti: veder nascere un pulcino, assistere ai primi tentativi di alzarsi in piedi di un puledrino o di un agnello; prendere parte alla vendemmia o alla frangitura delle olive; osservare, da debita distanza, la smielatura di un’arnia, oppure fare il formaggio o salare un prosciutto.

Fonte: Intoscana
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati