Riprogrammare l’orologio biologico

Riprogrammare l’orologio biologico per curare i disturbi del sonno e le malattie legate a disfunzioni del metabolismo. Ci lavorano i ricercatori del Salk Institute for Biological Studies. In un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, Ronald M. Evans, prima firma della ricerca, ha esposto nuove interessanti scoperte sui ritmi circadiani effettuate sui topi di laboratorio.

Nel nucleo delle cellule dei topi ci sono due interruttori cellulari, ERBα-REV e REV-ERBβ, coinvolti nel metabolismo e nei cicli di sonno/veglia. Un ingranaggio complesso che dice al corpo quando dormire e quando metabolizzare i nutrienti. Riprogrammando l’azione di questi interruttori con farmaci mirati, i ricercatori pensano di riuscire a curare i disturbi del sonno, la sindrome da jet lag, l’obesità ed il diabete. Tutti quei disturbi e quelle malattie, insomma, in cui è coinvolto uno stravolgimento dell’orologio biologico.

Evans fa un esempio pratico degli importanti risvolti di questa scoperta. Prendiamo gli infermieri che lavorano di notte. Sono decisamente più a rischio di malattie metaboliche e disturbi del sonno. Farmaci in grado di riprogrammare il loro orologio biologico potrebbero aiutarli a prevenire diabete, insonnia ed obesità.

Fonte: Benessere Blog
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