Storia del Grana

Quella del Grana Padano è una storia affascinante, che risale fino all’anno mille e alla sapienza dei monaci benedettini. L’opera di bonifica compiuta dai monaci Cistercensi dell’abbazia di Chiaravalle favorì il diffondersi dell’allevamento del bestiame, che porto' ben presto a disposizione ingenti di latte, di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione. Di conseguenza che i monaci misero a punto la “ricetta” del Grana Padano, geniale compromesso per la conservazione dell’eccedenza di latte.

Nasce così un formaggio a pasta dura che stagionando, conserva i principi nutritivi del latte e acquista un sapore inconfondibile, dolce e saporito allo stesso tempo. Formaggio a cui viene spontaneamente attribuito il nome di “grana” per la consistenza granulosa che ne caratterizza la pasta.

La fama del Grana Padano si Rafforza nel tempo e ben presto diviene formaggio pregiato protagonista dei banchetti rinascimentali di principi e duchi, ma anche principale alimento di sostentamento delle genti delle campagne durante le terribili carestie. Un formaggio dalle due anime: ingrediente di spicco delle ricette dell’elaborata cucina nobiliare e caposaldo della tradizione gastronomica popolare.

Con il passare degli anni la pratica della trasformazione del latte in “Grana” si diffonde, tanto da diventare uno dei pilastri dell’economia agricola del territorio. La tradizione produttiva del Grana Padano si è tramandata nei secoli secondo metodologie invariate che assicurano ancora oggi al prodotto le qualita' nutritive e l’aspetto che lo hanno reso popolare in tutto il mondo.

Fonte: I Like Italy
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