Lucca ed il Risorgimento

Cinque mostre, un sito web, un fumetto e vari itinerari cittadini chiudono il calendario di celebrazioni che Lucca ha realizzato in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra prevede un percorso tra alcuni dei luoghi memorabili della storia della cittadina toscana: dalla Casermetta del Baluardo di San Colombano all’Archivio Storico lucchese, dall’Archivio di Stato alla Biblioteca Statale, al Museo Nazionale di Palazzo Mansi.

La mostra ripercorre, attraverso lo studio della genesi, delle vicende e del destino di alcuni monumenti cittadini, le diverse fasi del Risorgimento italiano mettendo in evidenza i modi diversi con cui i lucchesi interpretarono il messaggio unitario. La città toscana, infatti, aderì al processo unitario in modo originale, considerando che l’annessione prima al Gran Ducato di Toscana e poi quella al Regno d’Italia comportarono una forte volontà di preservare le radici culturali della comunità. Lucca scelse quindi di celebrare l’indipendenza e l’unità nazionale abbellendo e decorando con nuovi monumenti il proprio centro storico. Monumenti dedicati ai padri dell’indipendenza che si possono ammirare attraverso un tour in questa splendida cittadina.

A cominciare dalla statua a Francesco Burlamacchi, eretta nel 1863 in Piazza San Michele. Si prosegue poi con il monumento al garibaldino-mazziniano Tito Strocchi realizzato da Artemisio Mani nel 1883, presente nel cimitero urbano. Del 1885 è invece l’opera in bronzo che si erge sul baluardo di Santa Maria, realizzata dalla scultore Augusto Passaglia e dedicata a Vittorio Emanuele II. In piazza del Giglio c’è invece la statua marmorea di Giuseppe Garibaldi, opera di Urbano Lucchesi, inaugurata il 20 settembre del 1889. L’eroe dei due mondi è rappresentato a figura intera e i due rilievi bronzei sul basamento rappresentano lo sbarco dei Mille a Marsala e la battaglia di Calatafimi.

Più modesto nelle proporzioni e più defilato nel contesto del tessuto cittadino (si trova infatti al baluardo di San Regolo) è invece il busto dedicato a Giuseppe Mazzini inaugurato il 16 marzo del 1890. A Baluardo della Libertà si trova invece il monumento in bronzo raffigurante Benedetto Cairoli, realizzato 1893. Infine, nella vecchia Piazza delle Erbe, rinominata Piazza XX settembre, è possibile ammirare il Genio Alato del complesso ai Caduti delle patrie battaglie - sempre di Urbano Lucchesi.

Monumenti dietro ai quali c'è non solo la storia di un paese ma anche la storia di un’intera comunità. Un percorso dunque che unisce in un unico tracciato alcuni luoghi memorabili della storia lucchese, arricchito da una mappatura consistente di documenti e immagini presenti nelle varie mostre, distribuite in più sedi cittadine.

Nella sede della Casermetta del Baluardo San Colombano viene sintetizzato un percorso ideale del Risorgimento lucchese a partire dall’acquisto delle mura da parte dell’amministrazione cittadina dal demanio nazionale (1866 - 1870) nel contesto più generale della riacquisizione da parte di Lucca di tutti i suoi simboli identitari (Mura, palazzo ex-Ducale, torrione dell’Annunziata di porta San Gervasio, fiancata della cassa del monumento funebre a Ilaria del Carretto).

C’è poi presso l’Archivio Storico del Comune di Lucca, la mostra sul monumento a Vittorio Emanuele II , mentre nell’archivio di Stato si possono ammirare i documenti relativi all’esposizione del 1877. Nella Biblioteca Statale, è invece allestita la mostra “La Stampa locale 1870-1882”, con l’esposizione di articoli tratti da testate locali testimonianti le reazioni dell’opinione pubblica lucchese ai principali eventi del Risorgimento.

Fonte: Italia
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