Museo dell’Auto

La città di Torino è per tradizione la capitale italiana dell’automobile...e a dire ciò non è solo l’industria, ma anche il design, la progettazione, i centri di ricerca: per la città della mole l’auto rappresenta non solo un fatto produttivo ma un fenomeno culturale e sociale, oggi valorizzato ed espresso nel rinnovamento del Museo dell’Automobile, riaperto al pubblico dopo quattro anni proprio in occasione dei suoi 151 anni e del centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Non una semplice rimessa in sesto architettonica ma un intervento che posiziona in modo dinamico la nuova realtà museale all’interno del panorama culturale italiano. Il suo aspetto, contemporaneo e futuristico, è stato progettato e ideato dal noto architetto Cino Zucchi e l’innovativo spazio espositivo è a cura dello scenografo François Confino, che a Torino ha già curato il Museo del Cinema.

Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino include una delle collezioni interessanti nel suo genere a livello nazionale e internazionale, con quasi 200 pezzi originali di 80 diverse marche in un periodo che va dal 1769 al 1996, provenienti da ben 8 paesi in tutto il mondo mondo: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Spagna, Polonia e Stati Uniti, tra i pezzi più importanti, la “vettura a vapore” progettata da Virginio Bordino nel 1854.

Le automobili esposte su 19 mila metri quadri in 30 nuove sezioni, sono calate all’interno del contesto storico e sociale in cui hanno avuto origine, sottolineando quanto gli oggetti della vita quotidiana, e l’auto in particolare, siano veri e propri specchi della società e delle sue abitudini, andando a rappresentare anche una memoria storica di ciò che eravamo e di ciò che stiamo diventando: dalla Fiat 500 del 1957, alla Volkswagen Tipo 1 del 1952, ossia il celeberrimo Maggiolino, fino all’Autobianchi Bianchina del 1959, utilitaria di grande stile. All’esposizione museale si aggiungono uno spazio eventi, un centro congressi, un centro di documentazione oltre al centro didattico, al bookshop e alla caffetteria e allo spazio ristorazione.

Fonte: I Like Italy
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati