La crocifissione del Perugino

Il monastero dedicato a Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in borgo Pinti a Firenze fu fondato nel 1256 e affidato nel Trecento alle monache cistercensi. A partire dal 1481 il monastero e la chiesa furono rinnovati in forme rinascimentali e alla fine del Quattrocento la sala capitolare fu affrescata da Pietro Perugino con la Crocefissione.

Vi è rappresentato Gesù sulla croce, con la Vergine, San Giovanni, la Maddalena e i Santi Bernardo e Benedetto; l'affresco fu eseguito dal Perugino tra il 1493 e il 1496 su committenza di Dionigi e Giovanna Pucci. L’affresco è diviso in tre parti, che corrispondono alle tre arcate; tuttavia grazie allo sfondo continuo ha un carattere di unità. Vi è raffigurato il tipico paesaggio umbro, con dolci colline, rocce e corsi d’acqua, luminoso e sereno che toglie ogni accenno di drammaticità a questa Crocefissione, nella quale i personaggi rappresentati appaiono distaccati, quasi indifferenti.

Nella stessa sala sono conservati anche l’affresco staccato e la sua sinopia con San Bernardo che accoglie il corpo di Cristo, eseguito probabilmente nel 1506 da un allievo del Perugino. La Sala Capitolare è stata chiusa per lavori; ma, dal 1° febbraio 2011 è nuovamente aperta al pubblico.

Visitabile il martedì e il giovedì, dalle ore 14,30 alle 17,30, la Sala del Perugino è accessibile da via della Colonna 9, ingresso principale del Liceo Classico Michelangiolo. La visita è possibile nei giorni stabiliti ove non coincidano con le festività scolastiche e i periodi di chiusura della scuola.

Fonte: Firenzeturismo
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