Dieta antigonfiore

Con l’arrivo della primavera, torna il tempo delle diete. Un regime antigonfiore, allora, può essere la soluzione migliore per perdere quei due o tre chili in più che, solitamente, si localizzano nei punti più delicati per la linea come glutei, addome e fianchi. Zone che, spesso, sono interessate più da un ristagno di liquidi che da un accumulo di grasso vero e proprio.

Per risolvere il problema ci sono diversi tipi di soluzioni, modelli di regimi antigonfiore anche molto differenti ma con un importante punto in comune: il tempo di durata massima che non dovrebbe superare i sette, dieci giorni mentre la dieta dovrebbe essere ripetuta solo due volte all’anno. Bisognerebbe, inoltre, diffidare di tutti i regimi monoalimento o di quelli estremi che prevedono, per esempio, soltanto l’assunzione di frullati e altri tipi di bevande.

I cibi consigliati sono, invece, tutti quelli che aiutano l’organismo a depurarsi e a sgonfiarsi, come per esempio le verdure ricche di fibre che favoriscono la motilità intestinale. E ancora frutta come anguria, pompelmo, arancia o ananas utili a contrastare la ritenzione idrica, proteine che derivano da carni magre (pollo, tacchino, pesce), cereali integrali oppure riso e mais, che inducono sazietà pur avendo un basso contenuto calorico. Anche lo yogurt è molto indicato, per via dei fermenti lattici anche se non manca chi ritiene che non vada inserito perché, arricchendo la flora intestinale, potrebbe provocare un’eccessiva fermentazione.

Tra le bevande, infine, è indicatissimo il the verde per l’azione drenante che esercita sul metabolismo. Vietati, invece, gli alimenti che contengono lievito (pizza, pane e prodotti da forno in generale), i legumi che causano fermentazione intestinale e gonfiore, tutti i formaggi grassi, le bevande gassate e i cibi o condimenti che contengono troppo sale (per esempio i dadi oppure i salumi).

Fonte: Alessio Maurizi - I Like Italy
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