Buona cucina…ripartire dalla pentola

Far bollire una pentola d’acqua. E metterci qualcosa dentro. Sembra - letteralmente - la scoperta dell’acqua calda. Ma a quanto pare tra i fornelli bisogna ripartire dalle basi. Almeno così sostiene Tamar Adler, la chef americana autrice di «An Everlasting Meal: Cooking with Economy and Grace». Tradotto, la ricetta eterna: cucinare con economia e semplicità.

Più che un manuale di cucina, è un invito a liberarsi di tutti i manuali di cucina. A dimenticare le acrobazie culinarie viste in tv, le elaborate ricette con cui impressionare gli ospiti, gli ingredienti introvabili e impossibili da riutilizzare. «Pensiamo che tutto quello che cuciniamo debba per forza essere straordinario - spiega la Adler - ma il cibo deve semplicemente essere buono e nutriente».

Un inno all’essenzialità che parte appunto dalle basi. Le prime parole del libro sono infatti: «Uno. Come far bollire l’acqua». E basta leggere il titolo dei capitoli seguenti - «Come trovare l’equilibrio» è quello sul pane, «Come vivere bene» quello sui fagioli - per capire che non è solo una questione di tecnica. Il punto è saper cucinare con semplicità, ricordando i gesti elementari delle nostre nonne e mamme. E imparare a complicarsi meno l’esistenza e a lasciarsi guidare dall’istinto, in cucina e altrove.

Perché il tempo perso a meditare su qualche prelibatezza esotica è sufficiente per preparare una cena perfetta. Senza fronzoli e in modo decisamente più economico. «Secondo uno studio - dice la Adler, che ha nel curriculum esperienze in importanti ristoranti statunitensi, come il Prune di New York - finiamo per passare più tempo a pensare cosa preparare che a cucinare davvero». Invece, basta prendere una pentola e far bollire un po’ d’acqua. E poi metterci qualcosa dentro.

Fonte: La Stampa
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