Una visita al Cenacolo di San Salvi

L'abbazia vallombrosana di San Salvi è fuori da ogni rotta turistica, si trova infatti nella zona dello stadio, nelle vicinanze di piazza Alberti. Ma vale la pena fare una visita al museo inaspettato che si trova a fianco della chiesa, dove si ammira il refettorio conventuale affrescato da Andrea del Sarto con una scena dell'Ultima Cena.

Tema ricorrente nei cenacoli dei conventi fiorentini, quello dell'ultima cena è legato allo sfortunato affresco di Leonardo da Vinci a Milano, Santa Maria alle Grazie.

Andrea del Sarto, che fu molto influenzato da Leonardo, dipinse in un arco di tempo abbastanza lungo, concludendolo nel 1526, un affresco di grande bellezza che richiama proprio la scena leonardiana La parentela con Leonardo si rileva per la scelta del momento dell'Ultima Cena raffigurato, quello in cui Gesù annuncia che uno dei Dodici lo tradirà e Giovanni, molto allarmato, gli chiede: Chi, Maestro? L'affresco è l'opera più importante di questo piccolo museo, lindo e ordinato, dove non troverete folla. Vi si possono ammirare anche altri dipinti ed affreschi, con autori come Pontormo e Franciabigio.

Molto interessante il lavabo in pietra serena nella stanza prima del refettorio, opera di Benedetto da Rovezzano, e stupefacente anche il locale attiguo, la grande cucina dell'abbazia con un enorme camino e un affresco, Noli me tangere, del Franciabigio. Il Cenacolo di Andrea del Sarto è in via di san Salvi 16 si raggiunge dal centro con l'autobus 20 fermata Lungo L'Affrico aperto tutte le mattine dalle 8,10 alle 13,50, chiuso lunedì.

Fonte: Firenzeturismo
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