La Milano della tradizioni

Un edificio ben piantato nel terreno, con solide fondamenta che sanno reggere la sfida del futuro e che ne assecondano lo slancio. Milano non poteva avere migliore rappresentazione simbolica che nel suo Duomo, basilica che assomma i saperi della storia e si protende verso l'alto.

Per consolidare lo sviluppo la città parte da quello che già nel presente si dimostra solido e promettente: un certo modo di lavorare, produrre e innovare, un certo modo di tessere legami sociali, un certo modo d’interpretare l’istituzione a servizio dei cittadini e delle imprese.

La tradizione è come una linfa vitale che percorre un popolo. La città, infatti, s'identifica ancora nei suoi simboli: solo chi conosce la ricchezza del suo passato può affrontare consapevolmente il presente e, quindi, progettare il futuro. La sfida di questi anni si raccoglie attorno alla possibilità di promuovere insieme l’identità del territorio, la qualità dei prodotti e l’apertura agli investimenti in termini di conoscenza e di risorse.

Milano, senza dubbio, è orgogliosa delle sue tipicità anche in campo gastronomico, come ricordano i suoi, come il risotto giallo, la cassoeula e l’ossobuco. La presenza delle botteghe storiche è anche un patrimonio che la città ha e intende valorizzare: antiche trattorie, ristoranti, pasticcerie ed altri locali che continuano a rappresentare il punto di riferimento dei milanesi.

In città si parla ancora il dialetto e una rassegna teatrale annuale ne ripropone la sua straordinaria capacità espressiva. Tradizione è anche cultura, dotta e popolare; grande e profonda che si regge sulle spalle di giganti: scrittori, letterati, dottori della Chiesa, artisti e studiosi. La tradizione è riconoscibile nella vita di tutti i giorni, nelle abitudini quotidiane come l'andare al cinema alla domenica pomeriggio, la riscoperta dei mercatini come luogo di relazione fra la gente, la passeggiata con la famiglia fra le vie del centro.

Fonte: Turismo Milano
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