Napoli su schermo

Ci risiamo. Napoli sullo schermo non smette di stupire. Questa volta l’ambientazione è una mini Woodstock all’italiana, anzi alla napoletana. Dalle scale di San Pasquale a Piazza Bellini, passando per il lungomare della città e i vicoli più antichi. Uno sfondo malinconico e colorato che bene s’inserisce nella rivoluzione sociale anni settanta. Con tanto di famiglia allargata, feste e collettivi femministi made in Naples. È La kryptonite nella borsa, in giro per i cinema d’Italia.

La regia è di Ivan Cotroneo, napoletano. Tra gli attori c’è Valeria Golino, napoletana, come suo figlio, protagonista del film. Pure la produzione, in parte, è napoletana: Nicola Giuliano è nato a Napoli. Stessa sorte è toccata al montatore, Giogiò Franchini, etc, etc, etc. Insomma, un film sull’amore, ambientato nella città che tutto può regalare, realizzato e raccontato da napoletani. Patriottismi a parte, sul grande schermo va in onda la storia di Peppino, 7 anni, che vive in una famiglia scombinata e divertente. Una madre depressa per un tradimento del marito, due zii ventenni che, volenterosi di accudire Peppino, lo conducono in giro per la città, non disdegnando feste in scantinati, situazioni ai limiti e abbigliamento in regola col tempo. Tutt’intorno i parenti dei parenti e un’atmosfera in pieno stile glocal.

Nulla sfugge all’occhio di Cotroneo, dai colori della città alla napoletanità dei dialoghi. Il tutto condito da quel miscuglio raffinato di ironia e nostalgia per un passato più o meno recente. Il risultato è una Napoli che piace.

Fonte: Incampania
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