Il Kaki, frutto invernale

Frutto antichissimo, il Caco è originario della Cina settentrionale. Qui è chiamato anche mela d’Oriente. La pianta di questo frutto è considerata nell’antichità l’albero delle sette virtù: per la sua ombra, perché vive a lungo, non è preso di mira dai parassiti, perché gli uccelli vi nidificano facilmente, perché le sue foglie colorate (giallo e rosso) sono molto ornamentali, per la qualità del suo legno e infine, settima virtù, per la ricchezza del concime che si produce con la caduta del fogliame.

Tutti conoscono la varietà classica di questo frutto che ha una polpa dolcissima, assai morbida e cremosa. Spesso viene raccolto leggermente acerbo e fatto maturare in seguito, in modo da diminuire l’impatto dei tannini sul palato (gusto astringente). Meno conosciuta è la varietà dei cachi vaniglia o cachi mela: la polpa è soda e croccante simile, appunto, a quella delle mele. Questa verità di cachi sono leggermente meno dolci.

Si tratta di frutti molto energizzanti. I cachi contengono infatti vitamina C e potassio molto presenti soprattutto quando il caco raggiunge il culmine della maturazione. In questa fase il frutto presenta anche forti quantità di zucchero allo stato di glucosio: ed è per questo che vengono sconsigliati a chi soffre di diabete e obesità. Altra proprietà positiva dei cachi sono le fibre la cui presenza abbondante li rende dei frutti ad alta azione diuretica.

Assunto di frequente (anche un frutto al giorno) può dunque aiutare il nostro organismo a liberarsi dei liquidi in eccesso e a depurare il fegato. L’ideale, per queste funzioni, è l’assunzione al mattino. Per tutte queste ragioni, il caco è un frutto molto consigliato per i bambini e per chi fa sport. L’unica attenzione che bisogna avere è alle calorie. un caco di 250 gr. può arrivare ad avere fino a 200 kcal.

Fonte: Alessio Maurizi
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