Tamarindo per curare gli occhi

Dai semi del tamarindo, un albero tropicale originario dell’Africa Orientale, si produce un collirio in grado di trattare in modo naturale la cosiddetta sindrome dell’occhio secco - caratterizzata da prurito, secchezza, irritazione, arrossamento e bruciore. A volte si accompagna anche un offuscamento della vista.

Il collirio si chiama Relief Eye ed è prodotto dalla ROHTO, un’azienda giapponese specializzata in prodotti per gli occhi, segnala il Daily Express. Si compone di una miscela di acido ialuronico e un polisaccaride estratto dai semi del tamarindo. In seguito a uno studio commissionato dall’azienda, questa unione ha dimostrato di essere maggiormente efficace che non il solo utilizzo di acido ialuronico.

In questo studio, difatti, i volontari affetti dalla sindrome dell’occhio secco, hanno tratto maggiori benefici dall’utilizzo di questo collirio che non dall’utilizzo del solo acido ialuronico. Negli appartenenti al primo gruppo i sintomi erano migliorati di 5 volte, rispetto a quelli riscontrati dal gruppo di controllo.

La sindrome dell’occhio secco si ritiene colpisca fino a un terzo della popolazione. In genere sopraggiunge con l’avanzare dell’età, e i più soggetti a questo disturbo pare siano le donne – soprattutto in post-menopausa – con una media di 9 volte di più che non gli uomini.

Questa condizione di ipotizza possa essere anche un effetto collaterale di alcuni farmaci tra cui i diuretici, alcuni antistaminici, la pillola contraccettiva e i beta-bloccanti. Non da meno possono essere l’inquinamento atmosferico e indoor, l’uso di computer e altri apparecchi video. Affianco alle cure tradizionali, oggi si può dunque avere un rimedio in più, fermo restando che la prevenzione è sempre la migliore arma contro qualsiasi disturbo.

Fonte: La Stampa
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