Lorenzo Delleani in mostra a Milano

La mostra offre oltre trenta dipinti del pittore piemontese Lorenzo Delleani (Pollone, Biella, 1840 – Torino, 1908), conservati dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano e dalla collezione Ruozi. Due raccolte, una pubblica e l’altra privata, particolarmente significative per gusto e qualità, si interfaccian tra loro in maniera inedita offrendo nuovi spunti di interpretazione per trovare delle connessioni e stimolare nuove ricerche e iniziative in questa direzione.

Assieme a opere di cui si erano perse le tracce e che per l’occasione vengono riproposte al pubblico, l’evento offre l’opportunità di apprezzare un artista meno noto in ambito milanese, ma fonte di insospettate scoperte. Ne emerge un quadro esauriente della felice produzione pittorica di Lorenzo Delleani e di alcuni aspetti della cultura figurativa piemontese della seconda metà dell’Ottocento.

In tal modo si viene a scoprire un percorso sconisciuto dell’artista: dalle prime prove con dipinti di soggetto storico e scene in costume che decretano il suo successo presso i contemporanei in virtù delle sue doti di abile disegnatore e coloritore, fino ai dipinti di paesaggio per i quali Lorenzo Delleani è ancora oggi ammirato e considerato. Sono poi gli studi ripresi nella campagna di Pollone, tra i prati della Burcina, lungo il torrente Oropa e la cima del Mucrone, negli alti pascoli del Biellese e tra le vette del Monte Rosa e del Monte Bianco, a decretare la fortuna di Lorenzo Delleani che dà vita al contempo a un vero e proprio reportage di luoghi perduti del territorio. Un’indagine puntuale che darrà avvio con altri intenti e mezzi a campagne di studio, riscoperta e valorizzazione del paesaggio, non solo biellese, a opera del Club Alpino Italiano (1863) e in particolare del Touring Club Italiano (1894).

Per l'occasione si è quindi cercato di proporre una lettura per temi delle opere in collezione privata accostandole a quelle delle raccolte della Galleria d’Arte Moderna, valorizzate in occasione della mostra da un accorto restauro, per restituirle così al pubblico come era ben espresso nella volontà dei numerosi e prodighi donatori che hanno dato vita a una delle più ricche raccolte pubbliche dell’Ottocento italiano.

Un allestimento ed un contesto legato al rispetto delle peculiarità di una dimora storica di grande bellezza come è la Villa Reale di Milano e appositamente studiato per l’occasione, invita il visitatore a prendere parte a questa lettura di qualità delle opere dell’artista e del materiale documentario proveniente dall’Archivio del Touring Club Italiano e suggerisce altri spunti per spingersi nelle sale della collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Fonte: I Like Italy
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