Iniziare a leggere da piccoli

Incominciare a leggere da piccoli fa bene e aiuta a crescere meglio. Per questo, andare con i figli in biblioteca e iniziarli al piacere della lettura sono ottime abitudini. Questi i consigli che arrivano in occasione del decimo anniversario del progetto di responsabilità sociale di GlaxoSmithKline “Leggere per Crescere”. Un’esperienza nata da 'Born to Read', iniziativa partita negli Stati Uniti (negli anni '90) ad opera dall’Associazione dei Bibliotecari americani con lo scopo di favorire, per mezzo della lettura ad alta voce, lo sviluppo mentale e l’amore per i libri nei bambini.

Un tipo di attività che, oltre ad aiutare i più piccoli a crescere meglio, può anche migliorare il rapporto con i genitori. Queste le regole indicate degli esperti. Dedicare, ogni giorno, un po’ di tempo a “raccontare” al bambino, confrontarsi con il pediatra e gli educatori per condividere i progressi ottenuti, seguire le reazioni del bimbo (a volte potrebbe sembrare insofferente, ma spesso è sufficiente modificare il tono per risvegliare il suo interesse).

E ancora, non cercare la quantità, ma la qualità del racconto, parlare come nella vita quotidiana invece di inseguire linguaggi ricercati e specifici, sfruttare sguardi, ammiccamenti e variazioni di tono per puntare su di una comunicazione globale. Infine, non ricorrere alla lettura come “sonnifero”, adattare racconti e letture all’età del bimbo, insegnargli a pensare al libro come ad un regalo (appetibile come un giocattolo) e favorire le visite alle biblioteche.

Il rapporto con la lettura nei bambini cambia, ovviamente, a seconda dell'età. Ma è un avventura che può cominciare molto presto, più o meno a partire dai sei mesi. A quest’età, naturalmente, il bambino è attratto dalle foto e dalle figure del libro. Con il tempo, però, i volumi con i quali entra in contatto dovranno variare costantemente. Si passerà, dunque, da libri robusti e maneggevoli con figure di animali oppure di personaggi che compiono azioni familiari (accompagnati per esempio da filastrocche) a brevi testi con frasi semplici. E poi, via via, a racconti che favoriscono l’identificazione con i personaggi per arrivare, gradualmente, quando il bambino è più grande, ai classici della letteratura per l’infanzia oppure a storie di amicizia ma anche libri fantastici e avventurosi. Senza tralasciare le fiabe che, tradizionalmente, accompagnano l’avventura dei più piccoli con la lettura.

Fonte: Alessio Maurizi
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