Pinzimonio

Ospiti improvvisi a casa? Aperitivo organizzato all’ultimo minuto? Il pinzimonio a me risolve sempre questi momenti di imbarazzo: le verdure a casa nostra non mancano mai, e nemmeno del buon olio extravergine, e con questo molte volte abbiamo risolto una cena in famiglia o una serata che poteva andar storta.

Naturalmente, per la buona riuscita del pinzimonio, anche se è semplicissimo da fare, occorrono appunto delle verdure fresche belle sode: sedano bianco, carote, cetrioli, peperoni rossi e gialli, ma anche ravanelli, cipollotti bianchi o di Tropea, finocchi, carciofi, pomodorini, funghi champignons, indivia belga… Se poi volete trasformare il pinzimonio in un piatto unico, potete anche servire delle verdure cotte: barbabietole cotte al forno o bollite, patate lesse, zucca cotta al forno, patate dolci… Per non parlare del pane casereccio tagliato a fettine, tostato nel forno e strofinato con uno spicchio d’aglio.

In ciascuna ciotolina (ci deve essere una piccola ciotolina per ciascun commensale, adagiata sul piatto di portata), versate sale fino e olio di buona qualità. Lasciate a disposizione anche del succo di limone fresco e dell’aceto balsamico, per chi li gradisce. A me piace il pinzimonio solo con sale e olio. In alternativa, se questa portata diventa piatto unico, accanto alla marinata classica, aggiungete un hummus di ceci (ceci, tahina, sale, aglio e olio frullati insieme) in cui intingere le verdure crude.

Tagliate le verdure con forme insolte e a filetti: il piatto in questo modo diventerà molto chic. Nel mio caso, ho alternato carote, sedano, cetrioli e peperone giallo tagliati a filetti, come se si trattasse di una tastiera dai vari colori. Ho poi diviso in piccoli mucchietti i pomodori, le barbabietole e i cipollotti, in modo che i sapori non si confondessero. Potete tagliare le barbabietole a forma di fiore, con l’uso dei coppapasta, o con altre forme di vostro gradimento.

Fonte: Mammafelice
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