Cure naturali contro ansie e paure

Per comprendere cos’è una fobia e come si sviluppa bisogna partire da una distinzione fondamentale: paura e fobia non sono la stessa cosa. La paura è un meccanismo di reazione che si attiva in presenza di una situazione o un oggetto pericoloso che viene considerato una minaccia (reale o presunta) per l’incolumità della persona. La sensazione della paura si associa ad una serie di sintomi fisiologici come il pallore del viso, il tremore, le variazioni della pressione sanguigna, l’aumento del battito cardiaco. La paura si attua in un confronto con la realtà e ciò che scatena la reazione è un pericolo reale.

La fobia è una paura abnorme, irrazionale e persistente per situazioni, oggetti o persone che non rappresentano una reale minaccia per l’incolumità della persona ma che generano nel fobico un fortissimo stato ansioso e il bisogno di evitare l’oggetto della sua paura. Il soggetto fobico è consapevole dell’irrazionalità della sua fobia ma non è in grado di dominarla né di controllarla volontariamente.

Ciò che rende difficile la comprensione dell’origine e dello sviluppo della fobia è la sua decodifica, il suo significato. Essa è solo in apparenza legata a quel soggetto specifico o a quella situazione. L’oggetto fobico non coincide con la paura profonda che genera il sintomo, è un “mascheramento” di un contenuto psicologico molto profondo. Il fobico “sposta” su un elemento esterno ciò che dentro gli genera spavento o angoscia profonda. Le fobie si manifestano con sintomi ansiosi molto marcati che spesso si avvicinano a quelli che compaiono nelle crisi di panico: per questo la psichiatria include le fobie tra i disturbi d’ansia.

Come nella paura, anche con la fobia compaiono dei sintomi fisiologici ma in questo caso sono più evidenti: nausea, diarrea, senso di soffocamento, rossore, sudorazione, astenia, disturbi gastrici. La principale caratteristica delle fobie, tuttavia, è la strategia di evitamento che il soggetto mette in atto nei confronti di tutte le situazioni o condizioni che possano scatenare la paura. Questa modalità produce però un circolo vizioso poiché aumenta la reazione fobica inducendo e anticipando il successivo evitamento.

La fuga dalla paura non permette di affrontarla e fa diminuire progressivamente la fiducia nelle proprie risorse diventando disagio: la vita del soggetto è invasa dalle sue paure, il disturbo che esse generano interferisce con il quotidiano, con l’attività lavorativa e con le relazioni sociali.

Fonte: Benessere
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