Parco naturale di Piana Crixia

Al confine con il Piemonte, a circa 38 chilometri da Savona, sorge il Parco regionale che suddivide le Langhe piemontesi dalle valli del Bormida di Spigno. Le sue colline morbide e quasi pianeggianti, sfruttate dall'uomo per l'agricoltura, contrastano con i calanchi, rilievi generati da secoli di erosione e sedimentazione del terreno argilloso e marnoso. Proprio questa caratteristica ha reso il parco un tesoro geomorfologico a cielo aperto. Il contrasto tra la vegetazione e la pietra è suggestivo, e quando cambia la stagione si trasforma in un arcobaleno di colori: dai prati punteggiati dai colori delle varie orchidee selvatiche sprofondate nel verde si passa all'oro, al rosso e all'ocra degli alberi monumentali che cambiano la loro livrea estiva.

I calanchi creano un paesaggio insolito: lame di tufo grigio bordate di verde si susseguono intervallandosi con piccole vallette create dalla vasta rete di piccoli corsi d'acqua dall'andamento irregolare. Vicino a frazione Borgo si trova il Fungo di Piana Crixia, una forma di erosione molto particolare: un gigantesco masso di roccia ofiolitica sorretto da una colonna di conglomerato. Il Fungo è alto 15 metri.

All'interno del parco la vegetazione è costituita prevalentemente da castagno, carpino nero e pino silvestre; si trovano poi alcune roverelle e ornielli e alcune specie di orchidee selvatiche come la Orchis Purpurea. Il parco è considerato habitat primario della pernice rossa. Il comune di Piana Crixia, forse di origine romana, agli inizi del X secolo fu devastato dai Saraceni. Nel 967 venne compreso nella Marca Aleramica e nel 1091 appartenne a Bonifacio del Vasto e nel 1142 passò ai Del Carretto, che vi costruirono un castello, di cui, nel Borgo, restano i ruderi. Nel secolo scorso, presso questo castello, ne è stato costruito un altro in forme pseudo medioevali.

Per chi ama i prodotti tipici, il comune di Piana Crixia è fra i maggiori produttori del tartufo bianco pregiato. La cucina di quest'area della Liguria è una cucina di confine, molto vicina a quella piemontese: si trova anche la nocciola "tonda gentile", il miele, e tra le ricette da provare vi sono i ravioli al plin (ravioli di carne conditi con burro e salvia o sugo di arrosto), polenta e agliata (polenta con salsa all'aglio) , la quagliata (formaggio di caglio), il bunet (budino a base di cacao e amaretti) le torte di nocciole. piemontesi dalle valli del Bormida di Spigno. Le sue colline morbide e quasi pianeggianti, sfruttate dall'uomo per l'agricoltura, contrastano con i calanchi, rilievi generati da secoli di erosione e sedimentazione del terreno argilloso e marnoso. Proprio questa caratteristica ha reso il parco un tesoro geomorfologico a cielo aperto. Il contrasto tra la vegetazione e la pietra è suggestivo, e quando cambia la stagione si trasforma in un arcobaleno di colori: dai prati punteggiati dai colori delle varie orchidee selvatiche sprofondate nel verde si passa all'oro, al rosso e all'ocra degli alberi monumentali che cambiano la loro livrea estiva. I calanchi creano un paesaggio insolito: lame di tufo grigio bordate di verde si susseguono intervallandosi con piccole vallette create dalla vasta rete di piccoli corsi d'acqua dall'andamento irregolare. Vicino a frazione Borgo si trova il Fungo di Piana Crixia, una forma di erosione molto particolare: un gigantesco masso di roccia ofiolitica sorretto da una colonna di conglomerato. Il Fungo è alto 15 metri.

All'interno del parco la vegetazione è costituita prevalentemente da castagno, carpino nero e pino silvestre; si trovano poi alcune roverelle e ornielli e alcune specie di orchidee selvatiche come la Orchis Purpurea. Il parco è considerato habitat primario della pernice rossa. Il comune di Piana Crixia, forse di origine romana, agli inizi del X secolo fu devastato dai Saraceni. Nel 967 venne compreso nella Marca Aleramica e nel 1091 appartenne a Bonifacio del Vasto e nel 1142 passò ai Del Carretto, che vi costruirono un castello, di cui, nel Borgo, restano i ruderi. Nel secolo scorso, presso questo castello, ne è stato costruito un altro in forme pseudo medioevali.

Per chi ama i prodotti tipici, il comune di Piana Crixia è fra i maggiori produttori del tartufo bianco pregiato. La cucina di quest'area della Liguria è una cucina di confine, molto vicina a quella piemontese: si trova anche la nocciola "tonda gentile", il miele, e tra le ricette da provare vi sono i ravioli al plin (ravioli di carne conditi con burro e salvia o sugo di arrosto), polenta e agliata (polenta con salsa all'aglio) , la quagliata (formaggio di caglio), il bunet (budino a base di cacao e amaretti) le torte di nocciole.

Fonte: Turismo in Liguria
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