Musico Terapia

Che la musica faccia bene allo spirito è cosa nota. Il che, del resto, non stupisce in un paese come l’Italia che è allo stesso tempo patria dell’opera e riconosciuto nel mondo per l’allegria dei suoi abitanti. Cantare e suonare uno strumento musicale, da soli o in compagnia, sono attività che aiutano a manifestare le proprie emozioni e quindi a sentirsi meglio. Ma che la musicoterapia potesse diventare un vera e propria cura contro la depressione è una rivelazione. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sul British Journal of Psychiatry, sono i ricercatori dell'Università di Jyväskylä (Finlandia).

La ricerca è stata condotta su 79 persone affette da depressione di età compresa tra i 18 e i 50 anni. A 33 pazienti sono state proposte, oltre alle terapie standard – antidepressivi e psicoterapie - anche 20 sedute di musicoterapia durante le quali hanno imparato a suonare uno strumento (come il tamburo o lo xilofono). Ebbene, dopo tre mesi i medici hanno potuto riscontrare due realtà ben distinte: i partecipanti che erano stati curati anche con le sessioni musicali mostravano in generale meno sintomi di ansia e depressione. La cosa più interessante è che questi effetti benefici derivati dalla musicoterapia erano visibili anche a distanza di sei mesi dalla cura.

I ricercatori sono giunti alla conclusione che la musica ha la capacità di suscitare emozioni a un livello di profondità maggiore rispetto a quello garantito dalla parola. In altre parole, i pazienti grazie alla musica riescono a esprimersi e a interagire in modo "non verbale", arrivando a poter descrivere le loro esperienze interiori anche quando non trovano le parole per farlo. La musicoterapia fa davvero bene allo spirito, insomma. Ricordate, però, musicoterapia non vuol dire “mettersi ad ascoltare un cd”! Il coinvolgimento dev’essere diretto e soprattutto attivo per avere reali benefici.

Fonte: Alessio Maurizi
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