Cilento

Da Paestum a Sapri, centinaia di chilometri di spiagge, calette, rocce a picco sul mare, grotte segrete è la costa del Cilento, tra le più belle e incontaminate d’Italia. Paesini arroccati e morbide colline fanno da cornice ad uno scenario unico. Dalla riserva di Punta Licosa, con i suoi pini che sembrano tuffarsi nel mare, all’Arco Naturale di Palinuro, un monumento scolpito da madre natura.

Ogni anno almeno su dieci spiaggie della costa cilentana sventolano le bandiere blu del FEE e le vele di Legambiente. A pochi passi dal mare le antiche Torri Saracene e il sito archeologico di Velia di grande suggestione. I paesi sulla costa e quelli nell’entroterra nel periodo estivo si animano di spettacoli e sagre dove gustare i prodotti tipici cilentani.

Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si estende a macchia di leopardo su una superficie di 181.048 ettari. Costeggia il Mar Tirreno, si innalza su morbide colline, scorre per vivaci torrenti, riprende fiato nelle grotte e nelle cavità rocciose per inerpicarsi, attraverso paesaggi lunari, sui suoi monti. Un ricchissimo territorio naturale e umano che comprende 80 comuni e 8 comunità montane. Una duplice natura geologica caratterizza il parco: roccia sedimentaria e roccia calcarea.
La vegetazione è costituita da circa 1800 specie di piante autoctone spontanee: la primula di Palinuro, il giglio marino, la ginestra del cilento e il garofano delle rupi alcuni esempi. La macchia mediterranea e i boschi sempre verdi differenziano le aree del parco.

La comunità faunistica è ricca e diversificata: dall’aquila reale al gatto selvatico, dalla coturnice al topo dal collo giallo, loro rispettive prede. Dal biancone che si nutre di vipere e cervoni al raro astore. Il Parco per le sue caratteristiche biologiche e culturali fa parte dal 1997 della Rete Mondiale di riserve di Biosfera, programma Man and Biosphere dell’Unesco.

Fonte: Incampania
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