Festa del cinghiale a Suvereto

Percorrendo l’Aurelia lungo la Costa degli Etruschi e deviando verso l’entroterra all’altezza di Piombino, si arriva a Suvereto, suggestivo borgo di origine medievale dove il panorama della collina toscana incontra l’ambiente della Maremma.

E’ qui che, tra i vicoli, i chiostri e le piazzette, da 40 anni va in scena “La sagra del cinghiale, tra arte e folklore”. Per due settimane, dal 27 novembre al 11 dicembre 2011, Suvereto si anima tra festeggiamenti, mostre e vendita di prodotti tipici e rievocazioni storiche (come la sfilata in costume del ‘200 e la tradizionale giostra degli arcieri). In un brulicare di punti di ristoro non mancherà, e lo dice il nome stesso della manifestazione, il cinghiale. Presente in gran numero nei boschi circostanti intorno al paese, il più famoso dei suini selvatici rappresenta un segno distintivo della gastronomia locale.

Suvereto, però è anche riconosciuta come Città del Vino grazie una diffusa tradizione vitivinicola, legata al sangiovese, arricchita poi da vigneti di cabernet, merlot e di altri vitigni, che fanno delle produzioni locali un giusto punto d’incontro tra tradizione e innovazione. Tale da ottenere nel 2000 la sottozona “Suvereto” alla Doc Val di Cornia. Ma non solo, Suvereto, ricca fin dal medioevo di uliveti e di frantoi, è anche Città dell’Olio.

Tutti elementi che rendono questa sagra unica nel suo genere, perché riesce a racchiudere molti sapori ed elementi. L’atmosfera medioevale, la gastronomia, il paesaggio, il folklore e infine il calore dei Suveretani sapranno rendere davvero lieto l’arrivo dell’inverno ormai prossimo.

Fonte: Alessio Maurizi
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