Napoli Film Festival

Sguardo rivolto al Mediterraneo, attenzione alla cinematografia d’autore, spazio agli incontri ravvicinati con i protagonisti. È il Napoli Film Festival, edizione numero tredici. Location d’eccellenza Castel Sant’Elmo, nel cuore del Vomero, tra scalinate maestose, archi e sale di tufo giallo.

Apertura affidata a Lino Banfi, attore e regista amico della città. Si prosegue con Alessandro Siani, Paolo Virzì, Paolo Sorrentino, Giorgio Faletti e Filippo Timi. Tutti protagonisti degli “Incontri ravvicinati”, la formula collaudata del festival napoletano, che porta in scena aneddoti curiosi, racconti inediti e notizie dai set.

A Tarkovskij, regista intimista russo, il festival dedica una retrospettiva con la visione di nove film. Da L’infanzia di Ivan (1962) a Sacrificio (1986). "Concorso Europa, Mediterraneo", invece, è la sezione più attesa. In programma A cinque ore da Parigi, Polvere d’oro e Sulla strada di casa, per citare alcuni titoli. Spazio a documentari e corti con "Schermo Napoli".

Anche le mostre trovano posto al Castello, nelle sale e nei corridoi illuminati ad hoc. Si va da Wormhole di Alessandro Cocchia a I volti del NFF di Francesco Esposito, per poi addentrarsi nei Castelli d’Irpinia: set cinematografici tra natura e storia, curati da Giuseppe Ottaiano. C’è anche Ferruccio Orioli con Orbita Ellittica. Non manca il "Concorso Fotogrammi", il cinema reinterpretato attraverso la fotografia.

Fonte: Incampania
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