Trekking Leggendario a Dolomiti di Fassa

Spettacolare itinerario escursionistico in quota, di più giorni, su sentieri ben segnalati. Si può percorrere agevolmente anche in autonomia, pernottando direttamente nei rifugi: dal Pordoi al Sella, dal Sassolungo al Sasso Piatto, fino al Catinaccio-Rosengarten. Il tuo viaggio in montagna, tra le Dolomiti della Val di Fassa, non sarà più lo stesso dopo aver affrontato Il Trekking delle leggende: si tratta di un itinerario escursionistico in quota, di più giorni, su sentieri ben segnalati. Si può percorrere agevolmente anche in autonomia, pernottando direttamente nei rifugi. Il vero viaggio alla scoperta degli angoli più nascosti e suggestivi della valle, tra antichi racconti e mitici personaggi, che da sempre animano queste vette incantate, inizia da qui. Si parte salendo fino al Rifugio Piz Boè, nel Gruppo del Sella, a 2.871 m, per poi camminare nei giorni successivi nel cuore del Catinaccio. Gli escursionisti meno esperti possono anche percorrere una sola delle 3 tappe previste, con la possibilità, da qualsiasi punto dell’itinerario, di rientrare alla località di partenza.

1 GIORNO

Passo Pordoi – Focella Pordoi – Piz Boè – Rifugio Boè – Val Lasties – Passo Sella Dal Passo Pordoi (m 2.239) si sale al Rifugio Forcella Pordoi (m 2.829) per il sentiero n. 627 (oppure con la funivia del Sas Pordoi (m 2.950) scendendo poi su roccette alla vicina forcella Pordoi). Si prosegue dritti entrando nel circo interno. Si abbandona il sentiero n. 627 per il n. 638 che conduce alla base della piramide del Piz Boè. Se ne risale il versante sud a gradoni e cenge detritiche senza particolari difficoltà raggiungendo la cima presso la Capanna Fassa a m 3.152. Si scende sul versante di nord-ovest per sabbie rossastre, si supera per cengia attrezzata con cordino metallico un salto roccioso per raggiungere in breve il rifugio Boè a m 2.871. Si prosegue sul sentiero n. 647 che attraversa per piccole cenge attrezzate di cordino metallico la parete sud dell’Antersas fino alla forcella omonima posta a 2.839m (in alternativa, per facile sentiero, si può valicare la cima dell’Antersas e scendere alla forcella). Qui si inizia a scendere verso la Val Lastìes con una ripetitiva serie di balze, ghiaioni e fitte serpentine, stretti su entrambi i lati da spettacolari pareti. Si incontra un bivio. Si va a destra per il sentiero n. 656 fino a raggiungere la strada per il passo Sella.

2 GIORNO

Passo Sella – Forcella Sassolungo – Rifugio Sasso Piatto – Passo Duron – Passo Dona – Rifugio Antermoia Dal Passo Sella si raggiunge la forcella del Sassolungo, sentiero n. 525 (in alternativa con la cabinovia della forcella Sassolungo). Si scende al rifugio Vicenza e da qui si prosegue per il sentiero n. 527 fino al rifugio Sasso Piatto, da qui per il n. 594 fino al passo Duron. Si scende per il sentiero n. 532 fino ad imboccare sulla destra il sentiero n. 555 che porta al passo delle Ciaregole, si prosegue per il n. 578 per il Passo di Dona ed il rifugio Antermoia.

3 GIORNO

Rifugio Antermoia – Rifugio Passo Principe – Rifugi Vajolet e Preuss – Gardeccia - Ciampedie Dal rifugio Antermoia si risale il Vallon de Antermoia per il sentiero n. 584 fino al passo Antermoia per poi scendere al passo Principe dove si trova l’omonimo rifugio. In alternativa è possibile effettuare la via ferrata che porta sulla cima del Catinaccio d’Antermoia (m 3002). Dal passo Principe si raggiungono i rifugi Vajolet e Preuss e da qui, sentiero n. 546, si arriva nella conca di Gardeccia. Per il sentiero n. 540 si raggiunge Ciampedie, da qui con la funivia si scende a Vigo di Fassa.

Fonte: Visittrentino
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati