Branzino in crosta di sale

Ovvero, probabilmente il piatto più semplice che un sapiens possa realizzare: ma non certo il più banale, che invece potrai ricavarne un piacere vasto ed intenso. Ingredienti, pochi: un bel branzino, il sale, le patate novelle. Il forno, da non dimenticare.

Il branzino dev’essere freschissimo, pescato se il portamonete lo consente, eviscerato, lavato ed asciugato. Sulla placca versa un parte del sale su cui spiaggerai delicatamente il pesce, avendo cura di chiudere i labbri dell’apertura addominale onde il sale non contamini il vano molle. Ricoprilo poi con il resto, in ragione di 1,5 parti di sale per ogni parte di pesce, ricordando sempre che melius abundare.

Molte scuole esoteriche cianciano di alchimie strane con l’acqua, il bianco d’uovo ed altre amenità: dimenticatene: basta un semplice monticello di sale grosso, il forno già caldo a 180° e 35 minuti di tempo per animali attorno al chilogrammo.

Elimina la buccia dalle patate e passale in acqua bollente leggerissimamente salata per 10 minuti. Scola ed asciuga bene: passa poi in una padella con una misura d’olio, l’aglio vestito a perdere ed il rosmarino fino ad ottenere un bel colore nocciuola.

Quando suonerà il temporizzatore avrai tutto pronto: i filetti del branzinoaperto dal suo sarcofago di sale, dolci e morbidi, le belle patatine dorate e pastose. Abbili su piatti caldi roventi con un filo d’olio, e un pesto di pepe nero fresco. Abbondanza di scelta per i bianchi da abbinare, magari un soave Soave.

Fonte: Appunti di gola
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