Museo del Parmigiano

Soragna, nella bassa parmense, tra la via Emilia e il Po, lungo la strada dei Castelli, a un sospiro dalla casa natale di Giuseppe Verdi, offre la possibilità di riutilizzare lo splendido "casello” ottocentesco per la lavorazione del formaggio di proprietà dei principi Meli-Lupi a scopi espositivi, quasi museo di sé stesso a pochi passi dalla piazza del paese, tra i fasti della pittura cinquecentesca e manierista, oasi naturali e parchi storici di rara bellezza e suggestione, sapori densi e inimitabili lungo la Strada del Culatello.

Il Parmigiano Reggiano classico è prestigioso formaggio italiano, noto e apprezzato in tutto il mondo, che vanta origini antiche. A metà del Trecento Boccaccio, nel suo Decamerone, cita il Parmigiano per condire i maccheroni e i ravioli. Nel Paese di Bengodi, dove chi più dorme più guadagna, si trova una montagna enorme di formaggio grattugiato dal quale ruzzolano grossi ravioli e maccheroni d’ogni forma cotti in brodo di cappone.

La Corte Castellazzi, sede del Museo del Parmigiano, è composta dalla casa colonica con stalla e fienile e dal prezioso caseificio di forma circolare con colonnato, fatto erigere dal principe Casimiro Meli-Lupi intorno al 1848 e attivo fino al 1977, dove si trovano esposti gli strumenti e gli attrezzi impiegati nella lavorazione del Re dei Formaggi. Oltre 120 oggetti databili tra il 1800 e la prima metà del Novecento e un centinaio di immagini, disegni e foto d'epoca illustrano, all'interno di un edificio adibito per secoli alla produzione del formaggio, l'evoluzione della trasformazione del latte, le fasi della stagionatura e della commercializzazione e il fondamentale ruolo del Consorzio del Parmigiano Reggiano nella tutela della qualità. Nel locale sotterraneo della salamoia, poi, è allestita una esposizione dedicata alle innumerevoli imitazioni del Parmigiano Reggiano esistenti all'estero. Nella sala degustazione è possibile assaggiare il re dei formaggi in differenti stagionature.

Negli ambienti rustici annessi al corpo principale del museo è esposta, inoltre, una rassegna di attrezzi e oggetti quotidiani della civiltà contadina legati ai temi dell'alimentazione.

Fonte: academiabarilla
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