Il ritorno in palestra

Puntuale come ogni anno settembre è il mese di grazia per i centri sportivi. In vacanza le nuotate, le partite a tennis e le lunghe camminate, hanno riacceso in noi la voglia di fare attività fisica. Mentre per chi era già sportivamente attivo, c’è il ritorno alla normalità. In entrambi i casi, la regola di base è la stessa, gradualità. Sia per chi inizia che per chi riprende, l’eccessivo e immediato carico di lavoro, non è congeniale alla nostra preparazione fisica.

Alcuni sondaggi condotti negli Stati Uniti, inoltre, confermano che un eccessivo sforzo iniziale, con successivi dolori e stanchezza, sono il primo motivo di abbandono dell’attività fisica. Quindi riprendiamo con cyclette o tapis roulant, con tempi vicini ai 30’ per allenare nuovamente il cuore e depurare fegato e reni.

Oppure, concediamoci qualche passeggiata in più durante la giornata. Preparando l’organismo ad affrontare i ritmi ben più pesanti che dovrà sostenere in vista delle prossima estate. Preferite in ogni caso l’attività all’aria aperta, questo terrà vivo in voi i benefici della vacanza e non vi farà tornare bruscamente alla routine della palestra, con orari e tabelle. Già il rientro alla normalità lavorativa in alcuni casi non sortirà effetti benefici, non inferiamo, quindi, su noi stessi con lunghe sessioni di palestra e articolate tabelle di allenamento. Anche la parte psicologica vuole la sua attenzione.

Non dimentichiamoci di riposare in modo adeguato, e di regolare anche la nostra dieta. Le fritture e le grigliate estive, sono un toccasana per la nostra mente, ma non per il nostro corpo, preferiamo quindi frutta e verdura, senza dimenticare di bere molta acqua. Concentriamo la maggior parte delle calorie nella prima parte della giornata, con ricche colazione a base di cereali, miele e frutta. Infine, fissate degli obiettivi facilmente raggiungibili, questo terrà vivo in voi la giusta motivazione psicologica.

Fonte: Alessio Maurizi
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