Giardini di Boboli

Palazzo Pitti (costruito nella seconda metà del quattrocento dal mercante fiorentino Luca Pitti e progettato dal Brunelleschi), nel 1550 divenne di proprietà della famiglia dei Medici granduchi di Toscana che ne fecero il loro palazzo reale per i due secoli di regno. Le prime attenzioni della famiglia furono rivolte al famoso giardino, la cui costruzione odierna, si compie nell'arco di ben quattro secoli, dal quindicesimo al diciannovesimo secolo. Potendo vantare la presenza architettonicamente concepita di un raro patrimonio botanico e di opere d'arte propriamente dette, capolavori dell'architettura e della scultura dal manierismo al neoclassicismo come la "Grotta Grande" del Buontalenti e l'obelisco egizio di Luxor al centro dell' "anfiteatro di verzura", il giardino è unanimamente considerato un vero e proprio museo en plein air dotato di uno straordinario effetto scenografico.

Con l'estinzione della famiglia Medici, Palazzo Pitti e Boboli divennero la sede della dinastia dei Lorena e con Firenze capitale d'Italia quella dei Savoia. Ad oggi il palazzo ospita la famosa Galleria Palatina, museo secondo soltanto a quello degli Uffizi, con la splendida collezione inaugurata da Cosimo II e che raccoglie capolavori pittorici che vanno dal XV al XVIII secolo. In occasione di Operafestival il Giardino si trasformerà in un grande teatro che verrà allestito nello straordinario spazio del Prato delle Colonne, davanti alla Fontana del Nettuno (il comodo ingresso sarà da Porta Romana).

Fonte: festivalopera.it
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