Alla scoperta di Messina

Attraversato lo stretto, si sbarca nel porto di Messina, cuore pulsante della città. La modernità ha invaso l’intera pianta urbana, ma qualche traccia del glorioso passato è rimasta. Il Duomo presenta una decorazione a fasce policrome della parte inferiore della facciata, interrotta dai tre portali d’ingresso. La statua di S. Giovanni Battista attribuita ad Antonello Gagini e la cappella del Sacramento realizzata da Jacopo del Duca, allievo di Michelangelo, sono le principali opere custodite all’interno della chiesa.

Sul campanile laterale è installato un orologio meccanico che indica le ore attraverso i quadranti disposti sulle quattro facciate. Al centro della piazza, la cinquecentesca Fontana di Orione, completata da Giovanni Angelo Montorsoli allievo di Michelangelo. Un interessante percorso artistico e culturale è offerto dal Museo Regionale che nella Pinacoteca espone preziose opere tra le quali spiccano il "Polittico di San Gregorio" di Antonello da Messina, la "Adorazione dei Magi" e la "Resurrezione di Lazzaro" del Caravaggio.

Due mari lambiscono questa provincia: il Tirreno e lo Ionio. Entrambe le fasce costiere sono puntellate da graziose località che, oltre alla bellezza della natura, offrono interessanti memorie storiche e artistiche. Tra tutte, Taormina, arroccata su una terrazza a strapiombo sul mare. Alta e rocciosa, interrotta da piccole baie colorate dalla folta macchia mediterranea e dall’azzurro del mare: questo è il paesaggio dove affaccia la signora della costiera ionica, meta di personaggi e uomini illustri. Spettacolare è il Teatro Antico, uno dei più grandi di epoca greco-romana, immerso tra distese di ulivi, aranci e mandorli che inebriano l’aria con i loro profumi. Lo scenario che si apre dietro il palco, con la luna e le stelle che riflettono la loro luce sul mare scuro, incanta lo sguardo.

Piccoli gioielli d’arte si trovano tra i vicoli e le piazzette dell’antico borgo. Piazza Duomo, ornata dalla fontana del Montorsoli, è dominata dall’antica Cattedrale che richiama, nel disegno esterno, le linee di una fortezza, ingentilite da uno splendido portale del Seicento. Dietro la Chiesa di Santa Caterina si trova l’Odeon, un piccolo teatro di epoca Romana, adibito a rappresentazioni culturali. I paesaggi che circondano Taormina sono splendidi sia verso il mare sia verso l’entroterra, dominato dal possente Etna, che offre la possibilità di entrare in una natura unica nel suo genere, con i colori brillanti della vegetazione interrotti da quelli nerastri delle colate laviche solidificatesi. Grotte e ambienti diversi si susseguono lungo i pendii, attraverso i quali si arriva sulla vetta dove si apre la grande "bocca di fuoco". La costa tirrenica è segnata dal Golfo di Patti che prende il nome dall’omonima località, attrezzata – come gli altri centri balneari – ad offrire una gradevole vacanza di mare. Di fronte, le Eolie, tappa obbligata se si è nella provincia di Messina.

Un’incredibile sequenza di colori è ciò che vedono i nostri occhi. Un mosaico di tessere variopinte con le sfumature del mare a delinearne il contorno. E per confermare il talento di madre natura, sappiate che anche le Eolie sono opera dei vulcani che, se da una parte distruggono, dall’altra creano capolavori di impareggiabile bellezza. Panarea è il cuore della movida notturna. Stromboli è la forza della natura, con le fiamme incandescenti che fanno a gara con il candore della luna per illuminare la notte. Vulcano è la perla nera dell’arcipelago.Lipari è il "faro" per la luce che irradia dalla sua montagna. Sipari è la terra dei sapori e dei profumi. Filicudi e Alicudi, solitarie e selvagge.

Fonte: italia
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