Il Miele Incontra il Pecorino: Le Sebadas Sarde

Situata nel centro del mare Mediterraneo occidentale, la Sardegna è un'isola incontaminata con una tradizione gastronomica molto antica. Da molto presto, questa bella terra è stata governata da popoli diversi, provenienti da molti Paesi Europei come la Grecia, la Francia e la Spagna. Nel corso dei secoli, tutti i suoi colonizzatori hanno dato il proprio contributo per diversificare e valorizzare l’eccellente cultura alimentare Sarda.

Come nella maggior parte delle regioni mediterranee, la cucina Sarda è caratterizzata da una saggezza antica, da tradizioni familiari tramandate di madre in figlia, e ingredienti poveri la cui genuina semplicità non ha fatto che arricchire il sublime repertorio agroalimentare regionale. Gli abitanti di questa regione hanno, forse, la più lunga aspettativa di vita rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo: tale longevità potrebbe essere proprio dovuta ad abitudini nutrizionali particolarmente salutari. La Sardegna è un paradiso terrestre per gli amanti dei prodotti freschi e di stagione, ingredienti principali della dieta mediterranea.

Anche se la costa della Sardegna si estende per 1800 chilometri, quello Sardo è sempre stato un popolo di abili pastori. La cucina locale si è fatta, così, vetrina della sobrietà della sua gente, con piatti che possono vantarsi indenni dalla globalizzazione dell’industria alimentare. La gastronomia dell'isola ruota principalmente intorno ad una manciata di ingredienti molto semplici che sono ancora realizzati con metodi artigianali: pasta, pane, olio d'oliva, vino, dolci, e, soprattutto, il formaggio.

Infatti, nulla rappresenta la cultura agroalimentare sarda meglio del Pecorino, il formaggio di pecora simbolo della Sardegna nel mondo. La regione è stata, del resto, indissolubilmente associata con l'allevamento di pecore fin dall’antichità. Questo formaggio è un prodotto molto versatile che può essere gustato in numerose portate diverse: può essere arrostito e consumato in tutta la sua croccantezza, impiegato nella preparazione di zuppe, minestroni e ravioli, usato grattugiato sui primi piatti o come saporito ingrediente di famosi dolci tradizionali.

Uova, zucchero, miele, mandorle tritate, farina e un pizzico di fiori d'arancio e zafferano sono gli ingredienti principali di oltre un centinaio di diversi tipi di dolci Sardi. Vi è certamente un dessert per accontentare ogni palato nel repertorio di questa regione.

Le Sebadas sono uno dei dolci più conosciuti e più apprezzati dalla Sardegna, frittelle tradizionali che uniscono il gusto dolce del miele con quello salato del formaggio Pecorino, in un intenso sapore particolarissimo. L’impasto è fatto di farina, strutto e sale, riempito con una crema fatta di formaggio fresco di pecora o di capra, farina e scorza d’agrumi. Le Sebadas sono tradizionalmente servite ben calde, cosparse con miele o zucchero. Il processo di preparazione è costituito da una prima fase di mescolamento degli ingredienti in una massa uniforme. Poi l'impasto viene steso e tagliato a dischi rotondi. Ogni disco d’impasto viene, quindi, farcito con un ripieno a base di formaggio, zucchero, scorza di limone, sale, olio d'oliva e farina, e coperto con un altro disco. Questi dolci vengono poi fritti in una generosa quantità di olio extra vergine di oliva fino a quando entrambe le parti sono di colore bruno dorato, scolati asciugando tutto l'olio d'oliva in eccesso e, infine, guarniti con miele.

Ci sono varie versioni di questa ricetta: alcune raccomandano di aggiungere la scorza d'arancia nel composto di formaggio, piuttosto che usaròa per decorare la parte superiore della pasta fritta. Alcune suggeriscono di non mettere zucchero nella crema di formaggio, altre ancora indicano l’uso della mozzarella. In ogni caso, qualunque ricetta si segua, le Sebadas risultano un dolce eccellente.

Le Sebadas in origine erano un piatto semplice, le cui radici sono sepolte nell'antica tradizione rurale del territorio. Mentre in passato questa sorta di frittella di formaggio Sardo era solitamente consumata come piatto principale, soprattutto dai pastori, oggi una nuova interpretazione è stata data a questa prelibatezza sulle tavole dei suoi estimatori: attualmente, le Sebadas sono abitualmente servite come dessert d’eccellenza, dolce principe della pasticceria locale.

Questi dolci furono preparati per la prima volta nella Sardegna centrale e nord-occidentale, non a caso due aree tradizionalmente legate alla pastorizia. Essi venivano cucinati durante le feste religiose principali, momento in cui i pastori erano soliti tornare a casa con le loro greggi, dopo il lungo periodo trascorso fuori nei pascoli. Giunti a casa, preparavano Pecorino fresco e, quando esso aveva raggiunto un adeguato livello di acidità, dopo circa due giorni, lo utilizzavano per cucinare le amate Sebadas.

Oggi, questa prelibatezza popolare è servita in qualsiasi momento dell'anno. È prodotta in tutta l'isola, ma non è facile trovarla nella penisola Italiana. Le Sebadas sono particolarmente gustose con i pregiati vini Sardi. Suggeriamo, in particolare, il delizioso Cannonau per accompagnarle al meglio esaltandone il gusto deciso.

Marzia Vaccaro - I Like Italy

Continua a Leggere:
* I Sapori Intensi della Toscana: il Cacciucco alla Livornese
* Antiche Specialità di Sicilia: i Cannoli alla Ricotta
* Il Gusto è Servito: Il Pesto alla Genovese
* Il Ragù alla Bolognese: il Condimento Italiano più Celebrato nel Mondo
* Tutto Sul Tartufo: Origini, Classificazione e Virtù Afrodisiache. Ecco a Voi L’Aroma della Sensualità
* Le Origini della Pasta
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati