La cucina tipica del Lazio

Questa regione del centro Italia è l’antico cuore dell’Impero Romano, che, nei secoli, ne ha forgiato il paesaggio naturale ed artistico. Dalla splendida costa tirrena, dove gli antichi porti romani si sono trasformati in rinomate località di turismo, alle verdi valli dell’Aniene e del Tevere, costellate di cittadine pittoresche ricche di vestigia d’antica memoria.

Dalla Ciociaria, all’Agro Pontino dove le architetture e le bellezze naturali sono state immortalate nei disegni e nei quadri dei viaggiatori del Grand Tour, coi loro paesaggi bucolici, costellati di antiche rovine fra le quali pascolano le greggi. Roma, la Capitale, dove la storia s’ incontra in ogni angolo: ai Fori Imperiali, di fronte al Colosseo, al Phanteon; nelle architetture barocche delle chiese e delle fontane che adornano le splendide piazze, nella solennità di San Pietro.

Anche se la storia ha fatto della regione, e soprattutto della Città eterna, un crocevia di potere e di lusso, sede dei Pontefici e di Corti principesche, è una storia soprattutto di popoli che si sono incontrati, fin dall’età etrusca, caratterizzando anche la tradizione gastronomica: la cucina laziale è fatta di piatti semplici, dalle cotture brevi e poco complicate, dagli ingredienti genuini, di schietta origine popolare. Gli oli extravergini d’oliva Canino e Sabina, accompagnano molte ricette tradizionali. I piatti di pasta spaziano dal semplicissimo condimento, cacio e pepe, alle ricette elaborate, fatte di burro, uova, pancetta e guanciale, come è tradizione ad Amatrice, alle verdure cotte con la cipolla e le erbe aromatiche; si utilizzano prevalentemente paste lunghe come spaghetti e fettuccine. Si preparano molte zuppe e minestre, nelle quali la pasta corta o spezzettata s’accompagna ai fagioli, ai ceci, al cavolo, ai broccoli fatti insaporire in un battuto di cipolle ed erbe. Col riso, similmente ad altre località del Sud, si preparano i supplì, simili agli arancini e ripieni sia di mozzarella, sia di rigaglie di pollo ed il risotto, cotto in un sugo di pomodoro e rigaglie come già in alcune ricette toscane.

La carne è quella di manzo come nella Coda alla Vaccinara, ma, spesso, si gustano l’agnello ed il capretto in ricette come l’Abbacchio al forno, allo spiedo, in fricassea… Molto utilizzata anche la carne di pollo in ricette che lo vedono unito al pomodoro e ai peperoni, allo spiedo o alla diavola in padella.

Fonte: Academiabarilla
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