L’eleganza di Ferrara

La città di Ferrara è un viaggio raffinato nell’eleganza della sua architettura e delle sue opere d’arte, massima espressione del periodo medioevale e rinascimentale. Nel nucleo centrale di Piazza della Repubblica, si parte alla volta del Castello Estense costruito nel 1385, e circondato dalle acque del fossato, che rappresenta un chiaro simbolo della potenza di questa famiglia che ha lasciato segni indelebili ovunque. Il Palazzo Comunale, unito al castello da un percorso coperto, risale al 1200 circa e fu residenza ducale degli Estensi. Il palazzo di affaccia sulla piazza della Cattedrale costruita a partire dal dodicesimo secolo, con una grandiosa facciata iniziata in stile romanico e proseguita più tardi nella parte superiore in stile gotico; una splendida sintesi di stili. Nel Museo della Cattedrale si trovano reperti e sculture provenienti in gran parte dalla cattedrale, tra cui le antiche ante d’Organo, formelle duecentesche provenienti dalla Porta dei Mesi della Cattedrale insieme ad arazzi e dipinti a completamento del percorso museale. Al lato la Loggia dei Mercanti, con la fila di antiche botteghe, presenti sin dal Medioevo. Numerosi sono i palazzi che arricchiscono le vie cittadine, come Palazzo Schifanoia voluto da Alberto V d’Este nel 1385 e successivamente ampliato, ora sede del Museo di Arte Antica, che ospita collezioni di varia natura. Palazzo Costabili, che leggenda vuole attribuito a Ludovico il Moro, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale che espone, tra gli altri, reperti della città etrusca di Spina. Si presenta con una facciata bugnata in marmo bianco e rosa, Palazzo dei Diamanti, fatto costruire da Sigismondo d’Este, con all’interno la Pinacoteca Nazionale. Anche il territorio circostante, presenta punti di vario interesse. Francolino è uno dei primi centri che si incontrano con la magnifica Delizia estense e approdo per chi navigava sul Po. Da ricordare la Delizia di Belriguardo a Voghiera, la prima residenza costruita fuori dalle mura della città, definita la Versailles degli Estensi. Uscendo dalla bella cittadina di Codigoro, invece, come non visitare l’Abbazia di Pomposa, complesso monastico tra i più influenti di Europa tra l’XI e il XII secolo, centro di spiritualità più importanti al mondo nel Medioevo. Oggi restano la Chiesa di Santa Maria, il Campanile, la Aula Capitolare, il Dormitorio, ora sede del Museo Pomposiano, il Refettorio ed il Palazzo della Ragione. E poi, le Valli di Comacchio tra i più famosi complessi lagunari esistenti in Italia ed in Europa. Esse si estendono nelle province di Ferrara e in parte di Ravenna, tra Comacchio e il fiume Reno, e sono collegate al mare tramite i canali di Magnavacca, Logonovo, Bellocchio e Gobbino. Da Comacchio a Spina, una città greco-etrusca sviluppatasi nei secoli VII e VI avanti Cristo, e punto di scambio alla foce del Po. Poco distante dalla città si trova una necropoli con oltre 4000 tombe, i cui reperti sono esposti nel Museo Archeologico di Ferrara. Cambiando di nuovo paesaggio, tappa ad Argenta, cittadina di origine medioevale situata lungo la riva sinistra del Reno, oggi attivo centro agricolo e commerciale. Nell’alto ferrarese, invece, si trovano il borgo di Stellata con la Rocca di Stellata e il paese di Cento, divisa da Pieve di Cento dal fiume Reno, è così chiamata probabilmente per la presenza in passato di cento capanne di pescatori o più probabilmente per un’antica ripartizione terriera. Tipico è il quartiere ebraico, fondato nel XIV secolo, quando a Cento arrivò una comunità ebraica che favorì una fiorente attività commerciale della canapa. Da visitare la Rocca, costruita per volontà del vescovi di Bologna, nella seconda metà del Trecento con le sale interne da non perdere.
Fonte: Iat
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