Antiche Specialità di Sicilia: i Cannoli alla Ricotta

La tradizione gastronomica Siciliana affonda le sue radici nelle vicende storiche e culturali del territorio, nonché nella sua radicata devozione religiosa. Localizzata al centro del Mar Mediterraneo, al crocevia fra le rotte più importanti del bacino, l’isola è stata, fin dall’antichità, approdo naturale per mercanti e navigatori. La sua posizione geografica strategica ha favorito l'incontro di numerose civiltà e culture. Dai Fenici ai Greci, dagli Arabi agli Spagnoli, la cucina Siciliana vanta nel suo repertorio le tracce di tutti i popoli che in tre millenni si sono avvicendati su questo territorio tanto conteso. La natura generosa ha donato all’isola un clima mite, un mare pescoso e suoli fertili che hanno ispirato straordinarie combinazioni di ingredienti locali e importati. Così, la Sicilia, terra di agrumi, fichi d'India, mandorli e ortaggi di eccezionale qualità, offre un patrimonio di prodotti tipici così ricco da non essere paragonabile a quello di nessun altro territorio.

Il Cannolo Siciliano, insieme alla Cassata Siciliana, è con ogni probabilità il dolce più rappresentativo dell'arte dolciaria siciliana, simbolo della cultura e delle tradizioni Made in Sicilia. Il Cannolo è un dolce costituito da una cialda cilindrica di pasta fritta (detta scòrza e lunga da 15 a 20 cm con un diametro di 4-5 cm), farcita con una crema di ricotta di pecora, zucchero, pistacchi, cioccolato e frutta candita. Per la scorza, si formano piccoli dischi di pasta fatta di ingredienti tipici e genuini: farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto. La pasta viene arrotolata su piccoli tubi metallici e fritta nello strutto. Tradizionalmente, i cilindri erano pezzi di comuni canne di bambù, dalle quali è derivato il nome della deliziosa ricetta.
Il ripieno tradizionale consiste di ricotta di pecora setacciata e zuccherata, ma alcune pasticcerie utilizzano anche ricotta di mucca, pur meno saporita di quella ovina, ma più delicata e digeribile, oppure la crema pasticcera o quella al cacao. Il Cannolo deve essere farcito poco prima di essere servito, in quanto la cialda tende ad assorbire l'umidità della ricotta , perdendo così la propria tipica consistenza croccante. Per rimediare a questo inconveniente, alcuni pasticcieri usano l’éscamotage di rivestire la superficie interna del dolce con cioccolato fuso: in questo modo, l'involucro non si impregna e resta croccante più a lungo.
In ogni angolo della regione Sicilia e in numerose pasticcerie in tutta Italia, si confezionano queste specialità che, grazie alla maestria e alla creatività dei maestri pasticcieri, sono diverse da luogo a luogo nella decorazione, ma sempre parimenti prelibate. Per esempio, mentre a Palermo, si usa adagiare due ciliegie candite alle estremità del cannolo e una fettina di buccia d’arancia candita sul dorso, nella Sicilia orientale i Cannoli sono guarniti con granella di pistacchi, in altre località ancora si usano mandorle o pezzetti di cioccolato fondente . Dopo, il dolce viene spolverato di zucchero a velo.

La nascita dei Cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, antica sede di numerosi harem di emiri Saraceni. Si narra che le favorite dell'emiro, mentre erano rinchiuse nel castello della città, si dedicavano alla preparazione di dolci: avrebbero, così, ideato il cannolo, allusione maliziosa alla virtuosa arte amatoria del sultano. Il cannolo esprimerebbe, dunque, un significato di fecondità, di forza generatrice, ma anche un valore di allontanamento delle influenze maligne.
Quando gli Arabi furono cacciati dai Normanni, gli harem si svuotarono e sembra che qualcuna delle favorite, convertita alla fede cristiana, si sia ritirata nei monasteri di clausura, portando con sé i segreti gastronomici che avevano sedotto le corti degli emiri, trasmettendoli ad altre suore che, dedite al voto di castità, prediligevano il piacere del voluttuoso Cannolo.
Un'ulteriore ipotesi tramanda, invece, che questa leccornia sia nata per scherzo in occasione del Carnevale: si faceva uscire da un rubinetto crema di ricotta al posto dell'acqua. Infatti, in dialetto Siciliano, cannolo significa proprio rubinetto.
Così, mentre in origine i Cannoli venivano preparati solo nel periodo di Carnevale; col passare del tempo questo prodotto tipico ha perso il suo carattere di occasionalità ed ha conosciuto una notevolissima diffusione sull’intero territorio nazionale, divenendo un esempio tra i più popolari dell'arte pasticcera italiana nel mondo.

Il Cannolo è una specialità così cara ai Siciliani che, nella località di Piana degli Albanesi, non lontana da Palermo, viene celebrato con una sagra che si tiene ogni anno fra gennaio e febbraio. Qui, oltre alla sfilata di carri carnevaleschi, si possono assaporare cannoli di ogni dimensione. Nel 2003, in occasione della festa, un pasticcere si è aggiudicato il Guinness World Record con il Cannolo più lungo del mondo: ben 4 metri e 3 centimetri!

Marzia Vaccaro - I Like Italy

Continua a Leggere:
* I Sapori Intensi della Toscana: il Cacciucco alla Livornese
* Il Gusto è Servito: Il Pesto alla Genovese
* Il Ragù alla Bolognese: il Condimento Italiano più Celebrato nel Mondo
* Il Miele Incontra il Pecorino: Le Sebadas Sarde
* Tutto Sul Tartufo: Origini, Classificazione e Virtù Afrodisiache. Ecco a Voi L’Aroma della Sensualità
* Le Origini della Pasta
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati