Elogio alla Lentezza: l’Arte di Mangiare Senza Fretta

È un dato di fatto: le nostre abitudini alimentari stanno peggiorando, non solo in quanto alla qualità dei cibi scelti, ma anche in quanto alle modalità in cui li consumiamo. Non dedichiamo molto tempo né a cucinare né a mangiare e abbiamo abbattuto a soli quindici minuti la durata del pasto medio. Raramente ci sediamo a tavola per pranzo, ingeriamo gli alimenti di corsa andando a lavoro, oppure alla scrivania davanti al computer. Gli impegni pressanti, il pendolarismo e la stanchezza ci incoraggiano a preferire snack rapidi e cibi precotti. Possiamo trovare una vasta gamma di piatti pronti nei supermercati e incontriamo take-away e fast-food praticamente ad ogni angolo di strada. Mai come oggi il cibo spazzatura è stato accessibile a tutte le ore del giorno e della notte.

Così, il progressivo aggravarsi del problema del sovrappeso potrebbe essere associato ai ritmi sempre più stressanti dell’odierna routine, che ci portano a sfamarci più velocemente e a preferire menù meno sani rispetto al passato. Tale stile di vita ad alta velocità potrebbe contribuire all’obesità anche più significativamente della predisposizione genetica. Questo dato ci responsabilizza in merito ai nostri problemi di peso, ma ci dà anche un senso di controllo sulla nostra forma fisica.

Le basi fisiologiche del legame fra i chili di troppo e l’assunzione rapida degli alimenti risiede nel fatto che quest’ultima non è in grado di stimolare il rilascio immediato degli ormoni della sazietà. Quando il corpo non ottiene il segnale chimico che lo avvisa di essersi già nutrito a sufficienza, continua a percepire un ingannevole senso di fame e ad alimentarsi. In altre parole, mangiando velocemente, non diamo all’organismo il tempo di controllare l'appetito e continuiamo ad assumere calorie superflue. In effetti, sono necessari almeno 12 minuti affinché i segnali di sazietà raggiungano il cervello negli individui magri, e ne occorrono addirittura 20 nelle persone obese. Proprio per questo motivo, i dietologi sottolineano l'importanza di masticare il cibo a lungo prima di ingoiarlo.

I benefici di mangiare lentamente sono numerosi. Oltre ad avere un ruolo chiave nell’aiutarci a limitare le porzioni, l’abituarsi a ingerire i cibi senza fretta può migliorare la digestione: una buona masticazione è, infatti, in grado di prevenire la sensazione di gonfiore post-prandiale. Un ulteriore vantaggio è che consumando i pasti con calma, si prolunga il piacere di assaporarne ogni boccone.

Ecco alcuni espedienti per diminuire la velocità con cui ci alimentiamo:
* Se si tende a portare il cibo alla bocca il più velocemente possibile, abituarsi ad usare sempre coltello e forchetta.
* Consumare i pasti seduti a tavola, non sul divano.
* Appoggiare le posate sulla tavola tra un boccone e l’altro.
* Bere un sorso d'acqua regolarmente durante i pasti.
* Non mangiare guardando la TV. È meglio condividere il pasto con i propri familiari, facendo conversazione con loro: non si può parlare e mangiare allo stesso tempo!
* Concedersi il tempo di consumare i pasti con il cellulare e il computer spenti.
* Se si lavora durante il pranzo, diventa difficile prestare attenzione ai sapori e alla consistenza dei cibi. È consigliabile fare una pausa per godersi le pietanze in relax, senza dedicarsi contemporaneamente ad altre attività.

Marzia Vaccaro I Like Italy

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