Le meraviglie di Matera

Quella di Matera è una delle due province della Basilicata. Affacciata ad Est sul Mar Ionio, confina a Nord con la Puglia (Provincia di Bari e Provincia di Taranto), ad Ovest con la provincia di Potenza, a Sud con la Calabria (Provincia di Cosenza). Geograficamente è divisa in due tipologie, una pianeggiante (Metapontino) ed una collinare (Collina materana), che ha un clima più freddo e dove spesso in inverno si verificano fitte nevicate.
Parlando di Matera, non si possono non citare i celeberrimi Sassi, che hanno reso la città famosa in tutto il mondo e, da soli, giustificano un viaggio in Basilicata. Iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1993, i "Sassi di Matera" sono case (sovrapposte le une alle altre e unite tra loro da stradine tortuose e ampie scalinate), abitate dall’antichità alla metà del secolo scorso, di cui solo la facciate è in muratura, mentre il resto (spesso un unico ambiente) è scavato nella roccia. Il termine Sassi in questo caso significa infatti "rioni pietrosi abitati", ed è stato utilizzato fin da Medioevo per indicare i due rioni che nacquero intorno al nucleo originario della città antica, la Civita, occupando le due conche carsiche sovrastanti i dirupi del torrente Gravina: il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Oltre alla case, completano il panorama architettonico una serie di chiese, sempre scavate nella roccia.
Tra i monumenti più significativi presenti nel Sasso Caveoso ricordiamo la Chiesetta rupestre di Santa Lucia delle Malve, fondata da una comunità benedettina intorno all’VIII secolo, la Chiesa di Madonna dell’Idris, che conduce nella cripta di San Giovanni in Monterrone, ricca di notevoli affreschi di varie epoche, il Cimitero barbarico nel Rione Malve e le quattro chiese rupestri del Convicinio di Sant' Antonio. Nel Sasso Barisano segnaliamo invece la Chiesa di San Pietro Barisano, una delle più grandi chiese di Matera scavate nella roccia, la Chiesa della Madonna delle Virtù, che faceva parte di un antichissimo monastero e la Chiesa di S. Agostino, costruita nel 1591 in stile barocco.
Da visitare a Matera sono anche il Duomo, realizzato nel 1268-70 in stile romanico, Palazzo Lanfranchi, massima espressione dell’architettura del Seicento a Matera, e i numerosi musei della città tra cui il Museo archeologico nazionale "Domenicoa Ridola", il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna e il MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea di Matera.
Nelle vicinanze di Matera si trova poi il Parco archeologico storico e naturale delle Chiese rupestri del Materano, che raccoglie un patrimonio storico e archeologico di eccezionale valore: oltre 160 chiese rupestri, tre villaggi neolitici (Serra d’Alto, Timmari e Murgia Timone), e un numero imprecisato di tombe preistoriche.
Nella zona sud-orientale di Matera si trovano inoltre una serie di deliziose cittadine tra cui Montescaglioso, con la splendida Abbazia di San Michele Arcangelo, Miglionico, con l’imponente Castello del Malconsiglio, Bernalda, col Castello quattrocentesco, e ancora Tricarico, Grassano, Irsina e Ferrandina, tutte ricche di monumenti. Proseguendo verso Sud, si arriva nella suggestiva zona dei Calanchi, con colline di argille bianche, pinnacoli, coni e piccoli canyon scavati dal sole e dalla pioggia. Da segnalare in questa zona è anche il suggestivo borgo di Craco, oggi disabitato ma pieno di stratificazioni storiche, con il castello e un gruppo di case aggrappate alla roccia dietro cui si snodano vicoli, scale e piazzette. E ancora, la cittadina di Tursi, con il quartiere Rabatana, le rovine del castello e la chiesa di S. Maria Maggiore della Rabatana, e la vicina chiesa di S. Maria d’Anglona. Infine, è da ricordare la zona costiera intorno al Mar Ionio, unica zona pianeggiante della Provincia e ricca di reperti archeologici, dato che in passato fu uno dei maggiori centri della Magna Grecia. Da segnalare in particolare l’area archeologica di Metaponto, con le sue rovine tra cui spiccano il tempio in stile dorico-arcaico dedicato alla dea Hera, detto Tavole Palatine, il tempio di Apollo in stile dorico e il tempio ionico dedicato ad Afrodite, edificato intorno al 470 a.C. E ancora, l’antica agorà con il teatro e il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto, ricco di reperti archeologici. Da segnalare infine Policoro, con il Castello, il Parco archeologico con le rovine greche e il Museo nazionale della Siritide.
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