Archiviare lo stress al lavoro

Bisogna ammettere che la vita - di questi ultimi tempi - è veramente stressante. Aumentano le ore e i turni di lavoro, ma in particolare aumenta il ritmo della vita stessa. Sempre più frenetici, ci troviamo a passare la maggior parte delle azioni quotidiane alla velocità della luce. A ogni attività dedichiamo sempre meno tempo, con gli occhi constante menti incollati all’orologio. Indubbio, vivere in questo modo non ci è assolutamente d’aiuto, anzi. “Ma come fare altrimenti?”, vi starete chiedendo. Di certo, la maggior parte di noi non può cambiare la propria vita , però può cercare di renderla meno stressante, soprattutto a livello mentale. Ecco cosa ci suggeriscono gli esperti.La psicologa Jennifer Hartstein partecipando al “The Early Show” (noto programma Tv del network CBS News), avverte che quando la nostra vita diventa esageratamente frenetica «avvertiamo dei cambiamenti d’umore.
Si può cominciare a sentirsi più irritabili, più ansiosi, più depressi.
Bisogna prendere atto di questo. Vi sentite i muscoli più tesi? Accusate spesso mal di testa, state stringendo i denti? Quelle sono cose da tener presente». Lo stadio successivo, secondo la psicologa, è quello di non riuscire a prendere sonno e non ritenere il lavoro importante come prima. È importante riconoscere questi sintomi e avvisaglie perché potrebbero sfociare in qualcosa di più pericoloso come, per esempio, un episodio di violenza con il/la partner o con i figli, o peggio, abuso di alcol e droghe. Per spiegarlo meglio Hartstein paragona questo stato salutare a un termometro al mercurio che sta per entrare nella fatidica “zona rossa”.
Quando arriva lì è il momento in cui le preoccupazioni di lavoro hanno raggiunto un punto limite. Se sentiamo che stiamo per arrivare a quel punto, o peggio, sappiamo che ci siamo già arrivati, è necessario chiedere aiuto e intervenire in qualche modo. La prima cosa da fare è quella di cercar di fare cose che ci piacciono per poter bilanciare quelle negative che non ci piacciono affatto. Lei stessa si rende conto che spesso si entra in un circolo vizioso e quindi non è semplice trovare il tempo di farle, tuttavia, ci si deve imporre perché ciò avvenga. «Spesso le persone si soffermano [con la mente] sul lavoro o la mancanza di lavoro e rimangono bloccati senza vedere nulla al di fuori di questo». E la cosa peggiore è che non vedendo nulla al di fuori evitano anche il divertimento.
Credono di non avere tempo a disposizione anche quando, in realtà, potrebbero ritagliarsi dei momenti di relax. In conclusione, il consiglio più importante che ci offre Hartstein è quello di «trovare le cose che ci divertono e rilassano al fine di poter bilanciare efficacemente lo stress. Per quanto piccolo che sia, è così importante». Forse il consiglio sembrerà banale e scontato ma è la verità.
Non esiste metodo migliore per star bene di quello di poter dedicare un po’ di tempo a sé stessi. Il problema è che siamo talmente presi dal lavoro che non ci ricordiamo chi siamo realmente, cosa ci piace o cosa riteniamo davvero importante. Probabilmente presto scopriremo che non è certamente il lavoro, ma qualcosa di più concreto, o importante, come passare del tempo insieme alle persone che amiamo, a farci del bene.
Fonte: La Stampa
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