Le tre cime di Lavaredo

Le Tre cime di Lavaredo sono forse le montagne più famose delle Dolomiti. Con la loro imponenza e verticalità queste tre giganti affascinano ed incantano. Lasciata la propria auto nei pressi del rifugio Auronzo (m 2330), raggiungibile transitando su una strada privata a pagamento, si procede, a piedi, in direzione del rifugio Lavaredo. La strada, non transitabile, che collega i due rifugi è praticamente in piano.

Arrivati al rifugio Lavaredo (m 2343) si prosegue per la forcella Lavaredo (m 2454) dove si lascia il sentiero che conduce al rifugio Locatelli per prendere il sentiero che porta all'attacco della ferrata del monte Paterno. La ferrata incomincia in prossimità di una galleria buia con una piccola curva a gomito. Il percorso prosegue, in maniera spettacolare, attraversando la parete come su balconate per arrivare alla forcella Passaporto (m 2530) da cui si gode una bella vista.

Il sentiero sale poi in un canalone detritico fino alla forcella del Camoscio (m 2650). Da qui inizia l'ultimo tratto attrezzato che porta in cima al Monte Paterno (m 2744). Per scendere al rifugio Locatelli ci sono due alternative, una più lunga, attraverso la forcella dei Laghi e di Cengia e una più breve che scende dalla forcella dei Camosci direttamente al rifugio. Entrambe le vie sono attrezzate.

Dal rifugio Locatelli si può fare una scappatina sulla Torre di Toblin. Anche questa montagna presenta due vie di salita attrezzate ed è un buon punto panoramico. In tempo di guerra questo era un punto di osservazione austriaco infatti il percorso di salita in parte è stato attrezzato seguendo questo sentiero. Dal rifugio Locatelli si torna al rifugio Lavaredo percorrendo il sentiero più alto che attraversa a mezza costa la montagna. Da qui si riprende la strada percorsa all'andata e si ritorna al rifugio Auronzo.

Fonte: Rural Journey
Segnala una news