Pane carasau

Il pane carasau, dal sardo "carasare" riferito al pane che ha fatto la crosta, è senza alcun dubbio il pane sardo più famoso al mondo. A base di semola di grano duro, sale, lievito e acqua, la sua preparazione un tempo era un vero e proprio rito la cui laboriosità coinvolgeva almeno tre donne. Dopo aver preparato l’impasto, infatti, questo deve essere steso in dischi molto sottili che vengono poi cotti nel forno a legna ad altissima temperatura (450-500) gonfiandosi come una sorta di palloncini.

Ancora oggi questi dischi di pane devono essere estratti dal forno e, con grande maestria, tagliati lungo la circonferenza per poi essere divisi in fogli e impilati l’uno sopra l’altro con la parte porosa rivolta verso l’alto. Queste sfoglie vengono poi infornate un’ultima volta per fornirgli la croccantezza e il colorito tipico: la "carasatura". Un tempo essendo preparati per i pastori che dovevano partire in viaggio questi pani durante la cottura, ancora malleabili, venivano piegati in due, in modo da ridurne le dimensioni e fare in modo che potessero entrare nelle bisacce da viaggio.

Fonte: academiabarilla
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