Giorgio Vasari architetto di corte

Giorgio Vasari, architetto di corte del duca Cosimo I e la realizzazione degli Uffizi sono l'oggetto di una mostra che per quattro mesi parlerà, all'interno degli Uffizi, di come questi furono progettati, come nucleo accentratore di potere nel centro della città, estensione dei due palazzi, quello della Signoria e Pitti. La mostra Vasari, gli Uffizi e il Duca parte dalla personalità dei protagonisti dell'impresa urbanistica e architettonica, il duca Cosimo I dei Medici e Giorgio Vasari. Quest'ultimo, originario di Arezzo, contende il favore del regnante con tanti altri artisti di spicco che animano la scena nella Firenze intorno al 1540: artisti di cui Cosimo era stato mecenate nella costruzione della sua immagine di uomo di potere.

Vasari appare sulla scena artistica di Palazzo Vecchio nel 1554 decorando gli appartamenti e presentando l'iconografia di Cosimo come regnante; è testimone dell'attività di Michelangelo a Firenze, personalità grandiosa con cui confrontarsi, finchè si accinge a cominciare i lavori nel vasto e complesso cantiere degli Uffizi. Questi, ospitando le Magistrature o Arti, e sottomettendole al controllo diretto del duca, nascono contemporaneamente come uffici (da cui il nome), come piazza porticata del Palazzo della Signoria, come spazio espositivo grazie alla lunga loggia che li corona e che ospita una teoria di statue antiche, collezionate dalla famiglia Medici.

La conoscenza dell'antichità in scultura e architettura è una delle caratteristiche dell'architetto Vasari, illustrata anche dai suoi spazi privati della casa di Arezzo. Vasari intervenne anche su alcune grandi basiliche conventuali fiorentine, come Santa Croce e comunque tutta la mostra illustra, anche con modelli in scala, gli interventi urbanistici di Vasari. La mostra cade nel cinquecentenario dell'artista, coevo di Bartolomeo Ammannati, su cui è in corso un'importante mostra al Museo Nazionale del Bargello.

La Fondazione Palazzo Strozzi, p er l'occasione, ha realizzato una pianta di Firenze per Vasari e Ammannati con gli interventi in città di entrambi gli artisti.

Fonte: firenzeturismo.it
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