Le sculture di Lorenzo Bartolini

La Gipsoteca dell'Accademia di Firenze custodisce un gran numero di gessi di Lorenzo Bartolini, scultore ottocentesco a cui la Galleria dell'Accademia dedica una mostra monografica. Lorenzo Bartolini, scultore del bello naturale presenta l'opera dell'artista pratese, che studiò e lavorò a Parigi per tornare in Italia prima a Carrara e poi all'Accademia di Firenze e che ha lasciato opere importanti in questa città, come il monumento funebre di Sofia Zamojska in Santa Croce, la Carità educatrice alla Galleria Palatina e il gruppo marmoreo dedicato a Nicola Demidoff, che si trova nell'omonima piazza sul Lungarno.

Poco amato dagli artisti contemporanei per le scelte stilistiche che dal gusto neoclassico lo portarono a farsi imitatore del vero naturale, fu però molto ricercato come ritrattista nella Firenze della prima metà dell'Ottocento, tappa obbligata del Grand Tour: Bartolini godeva del favore delle delle più importanti personalità europee nel campo della musica, letteratura, politica e ritrasse Madame de Staël, Byron, Liszt, Rossini, Lord e Lady Burgheresh, il Marchese di Londerry.

L'evoluzione stilistica di Bartolini viene illustrata con una settantina di opere provenienti da vari musei e che trovano un contrappunto diretto con i modelli della Gipsoteca in un inedito confronto. Per la prima volta dall'Ottocento saranno visibili a Firenze numerose importanti sculture, come il Napoleone I in bronzo che arriva dal Louvre di Parigi, Elisa Napoleona col cane da Rennes, Musée des Beaux Arts, l'Ammostatore e Maria Naryškina Gourieva dall'Ermitage di San Pietroburgo, Anne Lullin de Chateauvieux Eynard, un prestito da Palazzo Eynard a Ginevra e la commovente La Fiducia in Dio dal Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Fonte: Firenze
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