Il Prezzemolo

Il prezzemolo (Petroselinum Hortense) era ben conosciuto dai popoli antichi, e soprattutto dai Greci e dai Romani, i quali, però, ne facevano un uso completamente diverso. I Greci erano soliti portare in testa ciuffetti di questa pianta quando partecipavano ai banchetti, perchè erano convinti che desse una nota di allegria e che stimolasse l'appetito. I Romani invece lo usavano per adornare le tombe dei loro congiunti. Questa associazione con la morte rimase viva fino al Medio Evo e per molti secoli la gente credette che piantare il prezzemolo significasse morte e raccolti molto scarsi.

Ai nostri giorni il prezzemolo viene largamente impiegato per ornare numerose pietanze, sia cotte che crude e per insaporire salse e ripieni. E' anche un un ingrediente essenziale del mazzetto di "odori" che ci viene regalato dall'ortolano e che le nostre mamme adoperano in cucina per aromatizzare soprattutto i brodi di cottura ed i minestroni. E' una pianta biennale, per cui si potrebbero trarre foglie almeno per 18 mesi; il consiglio è però di utilizzarlo solo una anno in quanto le foglie del secondo anno sono più piccole e meno sviluppate. Si coltiva molto bene in vaso o in giardino, ha comunque bisogno di terreno fertile e ben drenato e di una posizione in pieno sole o a mezz'ombra. Gli occorre una irrigazione giornaliera altrimenti dopo una giornata molto calda lo vedrete prostrato a terra, ma sarà sufficiente una pronta irrigazione per vederlo ringalluzzire dopo pochi minuti con una velocità da lasciare stupiti. Il prezzemolo è una pianta che, una volta tagliata, getta di continuo, per cui per una produzione casalinga sono sufficienti un paio di vasi con 6-10 piante. Si può seminare in marzo per la produzione estiva ed anche a luglio per quella invernale. La germinazione del seme avviene molto lentamente (a volte impiega anche 5 settimane) perciò è bene innaffiarla di frequente in modo da favorire lo sviluppo. Quando le plantule sono grandi abbastanza da poter essere prese in mano, si effettua un diradamento in modo da lasciare 5-6 cm tra una pianta e l'altra. Se al momento della semina il clima è ancora rigido si può ricorrere ad una semina in una cassettina contenente terriccio sistemandola all'aperto ma in zona protetta da venti oppure al coperto ma in luogo luminoso.

Per poter ottenere un buon raccolto anche durante l'inverno, il vaso che contiene le piante dovrebbe essere protetto da un velo di plastica trasparente e lasciarlo in zona protetta oppure continuare l'allevamento tenendo il vasetto al chiuso, vicino alla finestra. Come già detto la pianta produce di continuo nuovi getti, per cui si potrà tagliare qualche stelo man mano che serve; bisogna tagliare anche tutti gli steli che vanno a fiore altrimenti la pianta non produrrà nuovi getti. Dal mese di giugno in poi la produzione sarà continua per cui l'eccesso di foglie può essere essiccato, surgelato o conservato sotto sale.

Fonte: IPS
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