Dormire sull’amaca

Si avvicinano le vacanze e per molti la voglia di mare comincia a farsi sentire. Con la scusa di riportare una notizia squisitamente estiva, cercheremo di evadere dalla città per qualche secondo ed immaginarsi sprofondati in un’amaca, in una cabaña sull’oceano. Il pensiero del dondolio, quasi inutile dirlo, basta da solo a farci venire un po’ di sonno. E ovviamente c’è una spiegazione scientifica che lega il movimento tipico delle amache al dormire profondamente. Pare infatti che l’ondeggiamento renda attive delle zone del cervello - come l’amigdala - che sincronizzano le onde cerebrali, provocando così un sonno più pesante. Dei ricercatori svizzeri hanno monitorato l’attività cerebrale di dodici soggetti sia durante un pisolino su un’amaca, sia su un letto stazionario. Quelli che si sono addormentati ondeggiando dolcemente, non solo sono caduti più velocemente tra braccia di Morfeo, ma hanno anche raggiunto lo stadio di sonno profondo con tre minuti di anticipo rispetto agli altri.

Inoltre, lo studio ha rivelato che le persone sull’amaca sono rimaste nella seconda fase di sonno (la N2) cinque minuti più degli altri: risultato notevole considerando che la durata totale del pisolino era di 45 minuti. E allora, se volete una vacanza davvero riposante e ricca di sonni profondi, non dimenticatevi di portarvi dietro un’amaca!

Fonte: Benessereblog
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