Giorgio De Chirico a Castel del Monte

L’arte di Giorgio De Chirico nella magica ed enigmatica atmosfera delle stanze del castello di Federico II. Una mostra-evento, a Castel del Monte fino al 28 agosto, che colloca le opere dell’artista nell’edificio dalla forma ottagonale che richiama, esso stesso, suggestioni metafisiche. "De Chirico a Castel Del Monte - Il labirinto dell’anima" è un viaggio nella pittura dell’ultimo periodo del maestro, quella degli anni ’60 e ‘70 (il pittore morì nel 1978), che vengono identificati dalla critica come quelli della "neo-metafisica". Una rassegna di venti opere: 12 pitture a olio su tela, quattro sculture e quattro acquerelli che trovano posto nelle sale del pianoterra e nel cortile ottagonale centrale di Castel del Monte, dove campeggia anche un’affascinante ingrandimento postumo della famosissima scultura "L’abbraccio di Ettore e Andromaca".

L'opera di De Chirico può essere letta anche come un infinito, e per molti versi quasi indecifrabile, processo di scoperta teso ad illuminare quello che è oscuro. Un universo simbolico che rimanda alla complessità della conoscenza e che si presenta a noi come un mondo popolato da architetture misteriose, talvolta inquietanti, da figure che sembrano manichini, da oggetti arcani capaci di evocare profondità insondabili. Ecco perché risulta particolarmente adatta all’esposizione la location di Castel del Monte, in Puglia. Nel vero e proprio labirinto del castello, nel silenzio delle stanze maestose, si svelano tutti i rimandi, le analogie capaci di scavalcare i secoli e di collegare idealmente l’opera di De Chirico alle architetture del palazzo nel quale è, oggi, esposta. Il visitatore, si trova, così a perdersi e a ritrovarsi in un gioco di specchi, alla ricerca di un percorso per decifrare i significati dell’esistenza che si dipana in due labirinti paralleli: quello reale dell’edificio e quello immaginario delle opere dell’artista.

Fonte Alessio Maurizi - I Like Italy
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