Stop al Colesterolo

Prima di tutto sfatiamo due falsi miti. Il primo è che il colesterolo sia tout court un nemico dell’organismo. Non è così. Infatti, il colesterolo è una sostanza chimica presente in tutte le cellule del nostro corpo al cui interno assolve compiti importanti: come la sintesi di alcuni ormoni e la produzione di vitamina D. Quando si dice "colesterolo alto" (colesterolemia elevata) stiamo parlando in realtà di una particolare classe di lipoproteine che circolano nel sangue e che rimuovono il colesterolo in eccesso (le lipoproteine ad alta densità, HDL, dette "colesterolo buono") oppure che trasportano il colesterolo in tutti gli organi e lo depositano sulle pareti delle arterie impedendo la corretta circolazione del sangue (le lipoproteine a bassa densità, LDL, dette "colesterolo cattivo"). Il secondo mito è che i cibi contenenti colesterolo (formaggi, salumi, carni grasse, burro, uova, molluschi) siano direttamente la causa di un’elevata colesterolemia. Infatti, è il consumo di alcuni acidi grassi saturi presenti negli alimenti a generare un’elevata colesterolemia.

Ma attenzione. Secondo ripetuti e inequivocabili studi, il colesterolo cattivo (LDL) è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Quindi, la domanda giusta che dobbiamo porci è: come ridurlo? E quindi, come evitare che si sommi ad altri eventuali fattori di rischio (fumo, età, ipertensione)?. Come dicevamo i dati sulla relazione tra colesterolo nei cibi e colesterolemia non indicano un rapporto diretto in modo assoluto. Uno studio dell’OMS del 2004, per esempio, riconosce come fattore stimolante l’LDL, prima di tutto l’acido miristico (contenuto nel latte), l’acido palmitico contenuto nei grassi animali (carne, pesce, molluschi), mentre assolve l’acido stearico contenuto nel grasso di manzo e di suino. D’altra parte, è evidente che cibi ad alto contenuto di colesterolo (dal più alto al più basso: caviale, uovo, burro, fegato di manzo, gamberi, pasta frolla, carni bianche e rosse, salami, formaggi stagionati, formaggi, polpo, prosciutto, aragosta) sono comunque da limitare in casi di colesterolemia.

Infine, esistono degli atteggiamenti positivi che possono diminuire il "colesterolo cattivo"? La risposta è sì. Prima di tutto, è senz’altro consigliabile una dieta equilibrata che oltre farci tenere sotto controllo il peso ci consente di distribuire gli apporti nutrizionali in modo sano anche per il nostro sistema cardiovascolare. Quindi limitare prodotti che contengo acidi grassi saturi (carni grasse, burro, latte intero, formaggi, uova) e preferire proteine d’origine vegetale (fagioli, ceci, altri legumi) e il pesce. Condire con olio extravergine di oliva. L’attività fisica è inoltre in grado di aumentare la concentrazione delle HDL ("colesterolo buono"). E occhio allo stress: diversi studi confermano un rapporto tra le sostanze prodotte in stato di stress (adrenalina e cortisolo) e la colesterolemia. Ah, una recente ricerca americana ha messo in evidenza come il consumo di mirtilli combatta una forma ancora più cattiva di colesterolo cattivo (VLDL).

Fonte: Alessio Maurizi - I Like Italy
Segnala una news

Related Posts / Articoli correlati