La cucina friulana

La salumeria friulana vanta, assieme al più nobile Prosciutto di San Daniele DOP, numerosi salumi degni di menzione: il Prosciutto di Sauris, dall’omonimo paese della Carnia dove viene affumicato e stagionato, il prosciutto Carsolino, l’insolita Peta della Valcellina, un’insaccato che unisce nell’impasto carni di manzo, di capra, di maiale e selvaggina da pelo.

Il Muset, di stinco, muso e cotenne di maiale, s’accompagna al sapore agrodolce della Brovada (rapa fermentata assai simile ai crauti), o alla salsa di cren; i Cevapcici d’origine slava, fatti con carne di maiale manzo e agnello, in un altro singolare connubio, si gustano invece cotti alla brace.
Tipico l’utilizzo delle carni d’oca nella preparazione di salumi e conserve, spesso affumicate: petto, prosciutto e salame.

Una sorta di frittata saporita e croccante, il Frico, si ottiene dal formaggio Montasio DOP, il più importante nella produzione regionale, accompagnato dal Latteria, dal Tabor o dal formaggio salato della Carnia, prodotto artigianalmente.
Alla tradizione più austriaca si rifà la produzione dolciaria: di fianco alla Gubana troviamo la "tedescheria" del Presnitz e dello Strudel, tradotto dai triestini in "Strucolo", di "pomi", ma anche ripieno d’altra frutta, secondo la stagione.

Fonte: AcademiaBarilla
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